«Troppa gente in strada difficile ripulire subito»

Il direttore generale: «I mezzi non sono potuti entrare in azione Abbiamo cominciato dopo le 6.30»

Gianandrea Zagato

Migliaia di bottigliette di birra, disseminate ovunque. Intere, rotte, frantumate formano un tappeto di vetri: se uno ci cadesse sopra ne uscirebbe a pezzi. Flash di piazza Affari alle diciannove. Ma, alla stessa ora, anche dei Navigli e di piazza Del Cannone, quel meraviglioso spazio alle spalle del Castello Sforzesco. Domanda: dov’è l’Amsa. Risposta: «Sta ancora lavorando».
Carlo Petra, direttore generale della municipalizzata, spiega il perché del ritardo nella pulizia delle strade e delle piazze invase da un milione e più di persone. «Il turno operativo che avrebbe dovuto entrare in azione appena finiti gli spettacoli non è stato in grado di operare. Motivo? Le persone che si attardavano nelle strade cittadine. Solo quando è tornata, diciamo, la normalità è stato possibile intervenire». È avvenuto dalle 6.30 del mattino: in campo, Amsa, ha messo più di cento persone oltre a un turno completo di spazzatura «con l’ausilio di cinque motocarri, sei spazzatrici grandi, quattro spazzatrici piccole e due compattatori». Risultato? «Non dovevano ripulire solo sporcizia ma spazzare una marea di bottiglie rotte e questo non ha certo favorito l’operatività dell’intervento». Traduzione: «Un tappeto di vetri non è la condizione ideale per l’intervento del mezzo meccanico ovvero si è prima dovuto spazzare manualmente». Situazione che reclama «un attimo di pazienza perché Milano merita questa iniziativa» e offre però la garanzia della completa «ripulitura entro le venti di stasera (ieri per chi legge, ndr)».
Difficile però fornire già i dati sia sul volume dell’intervento sia sul costo dell’operazione, «vale però la pena rimarcare lo sforzo messo in campo dall’azienda di via Olgettina, con la presenza di personale in servizio straordinario in una giornata festiva: infatti, Amsa ha dovuto ridurre i turni sia della settimana precedente che di quella successiva per poter disporre di una massa d’intervento dei dipendenti». Chiusa finale seguita dalla promessa di potenziare il servizio nelle prossime occasioni, «Milano merita queste iniziative».