Troppa grazia, dottor Scalfari

A molti parlare di soldi altrui annebbia le idee. É capitato al fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, che nel suo ultimo «fondo» domenicale scrive del conflitto di interessi e del disegno di legge che fissa «l’incompatibilità tra incarichi di governo e patrimoni superiori a 150 milioni». Un errore: quel limite è 15 milioni di euro. Ma Scalfari lo ritiene, forse solo a livello inconscio, troppo basso. Per lui il bersaglio è uno solo: Silvio Berlusconi.