Troppa ideologia: scelte sbagliate per l’occupazione

(...) dell’Assessorato alle Politiche sociali e in quello al Lavoro, dove tra sostegno al reddito a famiglie in difficoltà dovute alla perdita del lavoro di un genitore e aiuti agli adulti usciti dal mercato si poteva pensare ad un accorpamento di risorse da destinare al finanziamento di politiche attive. Così si sarebbe supportato il percorso delle singole persone, la loro crescita professionale attraverso la valorizzazione di reti di servizio, spesso fatte dal privato profit e non profit, che sono in grado di connettere più rapidamente e più puntualmente domanda e offerta. Invece, ad oggi, il Comune ha deciso di rimanere dentro la solita logica assistenziale, che non produce risultati ma solo sprechi di denaro. L’unica notizia positiva uscita da Palazzo Marino è la diminuzione di 30 milioni di tasse chiesta con forza e ottenuta dall’opposizione. Perseguire sulla strada per cui si riconosce all’origine il valore dell’attività creata e si lasciano in tasca i soldi attraverso un uso premiale della leva fiscale è l’unico modo per rilanciare l’occupazione. Davvero il contrario, insomma, di quanto sta facendo la Giunta Pisapia che, a furia di tassare chi consuma induce chi crea ricchezza a mettere nella migliore delle ipotesi il personale a part-time, se non a lasciare commessi a casa. Nella peggiore a chiudere bottega.
*consigliere comunale Pdl