Troppa insicurezza a Genova ma nessuno indaga o reprime

Preg. Direttore,
A Genova centinaia di persone rischiano la vita per un bagno nelle acque inquinate. Nel vastissimo e pittoresco centro storico di Genova, mezz'ora prima del tramonto scatta il coprifuoco e i cittadini si guardano bene dall'entrare in quel dedalo di vicoli, pena l'incolumità fisica e la borsa. Nessuno previene, pochi indagano e di repressione neppure l'ombra.
Si sostiene che i magistrati siano pochi e che i problemi per questa ragione marciscono; ma in compenso ben due magistrati, da qualche mese, indagano a pieno ritmo e con grande impiego di mezzi, appostamenti e intercettazioni, per dimostrare come Enrico Preziosi abbia dato vita ad una associazione per delinquere al fine di comprare ad alto prezzo la benevolenza di una società fallita e retrocessa. E poi dicono che non dobbiamo perdere fiducia nella giustizia.
Distinti saluti
Sen.(Roma)