Troppa muffa al museo del mare: l’intonaco si sfarina e cade a pezzi

Fabrizio Graffione

«Proseguono inoltre interventi di manutenzione poichè l'edificio, mai restaurato prima, presenta tempi e modi di risposta al recupero difficilmente preventivabili a priori e nel dettaglio. Lungo il percorso di visita sono visibili fenomeni di fioritura dell'intonaco e macchie di umidità. Le cause sono la risalita di acqua salmastra e le percolazioni di acqua piovana alle quali non si pone rimedio mai rapidamente, nè in forma definitiva, se non a seguito di innumerevoli e costanti interventi nel tempo. Grazie al condizionamento e al controllo dell'umidità monitorati costantemente dai nostri tecnici, questi fenomeni stanno rientrando e permetteranno, nel prossimo futuro, una piena godibilità di questo antico e splendido edificio».
È una parte del testo in cui il Galata, museo del mare e della navigazione, avvisa i suoi visitatori sulle condizioni del museo alla vecchia Darsena. Il cartello scritto in caratteri bianchi su fondo rosso, è all'ingresso del percorso che si snoda intorno a cimeli, stampe, quadri, modellini, barche. È stato messo in bella vista l'anno scorso e da quando si è inaugurato il museo è rimasto lì per avvertire degli intonaci che cadono a pezzi e si sgretolano nelle varie stanzone dell'edificio. Il gestore del museo, la Costa entertainement, si limita a ricordare i dati forniti da un sondaggio Eurispes: «in cui i giudizi espressi da quasi il novanta per cento dei visitatori sono buoni e oltre il sessanta per cento è intenzionato a ripetere la visita al Galata. Quindi la piacevolezza del museo non è in discussione».
Maria Paola Profumo, l'assessore competente del Comune, invece ammette: «Il problema dell'intonaco che si sfarina lo abbiamo da quando abbiamo aperto il museo. Purtroppo non si può fare granchè anchem perchè la struttura è costruita sul mare e quindi su acqua salmastra. A parte aspettare cosa dicono i tecnici che pare le abbiano provate tutte per risolvere il problema. Tuttavia devo ricordare che, a parte l'intonaco, l'edificio è solido e non ci sono crepe sui muri e sulle volte. Mi piacerebbe che anche il consigliere comunale Rixi venisse, insieme ai giornalisti, a visitare le aree espositive per comprendere la difficoltà a trovare soluzioni idonee».
Poi l'assessore comunale annuncia: «Con la ditta che ha l'appalto dei lavori, cioè la Porto Antico, abbiamo un accordo che prevede il monitoraggio costante dell'edificio. Quindi niente allarmismi».