Troppa Provincia nella rivista della Provincia

Quando sentiamo parlare di «magazine» tutti pensiamo a una rivista periodica a carattere informativo. Alla Provincia di Savona la parola deve avere un'altra accezione, più vicina al concetto di vetrina che a quello di notizia. Basta sfogliare i numeri di «Sv magazine», la pubblicazione ufficiale della Provincia, per accorgersi che gran parte delle 23 pagine del periodico altro non sono che autocelebrazioni dell'istituzione. Nessuno spazio ai lavori dei gruppi consiliari, nemmeno tre righe per il dibattito politico e le istanze dell'opposizione. Una pecca non indifferente per un prodotto presentato come «il periodico di tutti i savonesi», «una rivista che coinvolge tutti i cittadini». La critica arriva durante l'ultima seduta del Consiglio provinciale, nel corso della quale i consiglieri Angelo Trotta, Livio Bracco e Rosavio Bellasio hanno presentato un'interpellanza per fare il punto sulla situazione e chiedere che il trimestrale della provincia diventi davvero di tutti i cittadini.
«In molti prodotti simili, magari editi a livello comunale - dichiara Angelo Trotta di Forza Italia Pdl - viene dato spazio al lavoro dei consiglieri, anche a quelli di minoranza. In questo magazine invece troviamo solo una vetrina di tutto quello che funziona bene». In effetti, scorrendo l'indice dell'ultimo numero - il secondo - il dubbio che «Sv magazine» sia più un megafono della giunta, piuttosto che il periodico di tutti i Savonesi, nasce spontaneo. In primo piano, infatti, troviamo «A tu per tu con Lorena Rambaudi», vale a dire l'intervista alla Vicepresidente della Provincia, dopo che sullo scorso numero trionfava in prima pagina la foto del Presidente. E ancora intervista all'assessore Ferrando, intervista all'assessore Siri, qualche altro spot ai progetti in corso e a quelli futuri. Le due pagine sulla cultura ci raccontano delle riprese del film «Inkheart», che sono state realizzate nell'entroterra savonese nell'ormai lontano novembre 2006.
Il Presidente Bertolotto incassa il colpo e promette di rimediare: «Mi faccio personalmente carico di far sì che a partire dal primo numero utile ci sia qualche pagina dedicata alle attività dei gruppi consiliari, a voi poi il compito di spartirvi gli spazi». Siamo curiosi di vedere come verranno divisi.