Troppa violenza. E il Viminale "chiude" gli stadi

Niente juventini a Firenze. Torino-Samp riservata agli abbonati granata. In Inter-Napoli chiuso il settore ospiti. Derbi della Lanterna mai più di sera. Domenica considerate a rischio anche le gare di Catania, Genova e Palermo: vietata la vendita cumulativa dei biglietti

Roma - Niente tifosi juventini a Firenze, Torino-Sampdoria riservata agli abbonati granata. Dopo appena sei giornate di campionato è tornata l’emergenza e, con essa, la tolleranza zero del Viminale. Difficile da accettare per i veri sportivi, ma necessaria. I disordini avvenuti a margine dei derby di Genova e Torino (che non si giocheranno più di notte e forse al ritorno saranno a porte chiuse) sono stati nuovi campanelli d’allarme. Ecco che ieri l’intreccio di videoconferenze tra le varie componenti ha partorito un rischio 4 (indice massimo) per le partite del «Franchi» e dell’«Olimpico» di Torino. Dunque, cancelli aperti ma solo per i tifosi viola e per gli abbonati del Toro. Una decisione che si aggiunge a quella presa la scorsa settimana su Inter-Napoli, con la chiusura del settore dello stadio riservato alla tifoseria ospite. Rischio 4 anche per altri tre incontri del prossimo turno (Catania-Livorno, Genoa-Cagliari e Palermo-Reggina) ma con l’unico divieto di vendita cumulativa dei biglietti, con conseguente identificazione di ogni singolo acquirente.

L’invito dell’Osservatorio al prefetto di Firenze non è solo la conseguenza degli scontri avvenuti prima del derby della Mole, in cui ultrà juventini «hanno creato grave pericolo per la cittadinanza». I tifosi bianconeri nella passata stagione erano già stati protagonisti di scontri in 8 delle 23 trasferte e in occasione dell’ultimo Roma-Juve hanno messo a segno furti in alcuni autogrill dell’A1. Da qui l’invito a chiudere il settore ospiti, a vendere i biglietti nella sola provincia di Firenze fino alle 19 di sabato e ad annullare i tagliandi già venduti. «Sarebbe una notevole perdita economica per il nostro club (circa 55.000 euro, ndr), ma anche una sconfitta a livello di immagine per il calcio», commenta l’amministratore delegato della Fiorentina, Mencucci.

Anche per Torino e Samp l’Osservatorio ha ritenuto che i comportamenti dei rispettivi tifosi nei pre-derby con Juve e Genoa possano costituire «elevati profili di rischio». Dunque accesso consentito ai titolari di abbonamento del Torino (più facilmente controllabili anche dalle forze dell’ordine). Monitoraggio costante anche per le tifoserie di Roma e Lazio dopo gli ultimi episodi: l’accoltellamento di due tifosi interisti lontano dall’Olimpico e i 66 supporter della Lazio (cinque dei quali colpiti da Daspo) che volevano partire per Bergamo con i machete. Al prossimo episodio di violenza, scatteranno i provvedimenti restrittivi. Intanto è già a rischio Roma-Napoli di sabato 20 ottobre: l’Osservatorio potrebbe decidere di far giocare il match alle 15 e a porte chiuse o al limite solo con i 27.000 abbonati romanisti. Più avanti arriveranno altre gare a rischio, dal già funesto derby siciliano Catania-Palermo (il 2 dicembre) a quello milanese prenatalizio. Con buona pace della Lega che aveva ottenuto a luglio libertà di manovra nel decidere anticipi e posticipi, una libertà destinata a restringersi con le sfide a rischio.

«Abbiamo grande rispetto per le valutazioni dell’Osservatorio, sappiamo che il percorso contro la violenza è lungo - ha detto ieri il presidente della Figc, Abete -. Queste situazioni rischiano di danneggiare un bel campionato, che ha ritrovato derby storici. Ma se il principio di responsabilità oggettiva è un cardine della giustizia sportiva, non dobbiamo arrivare alla responsabilità assoluta dei club. Attenti a dire che è colpa del calcio se questi fatti avvengono per colpa di frange violente di una società aggressiva». Intanto sono stati convalidati i fermi dei 30 tifosi arrestati in seguito agli scontri di domenica a Torino: per due ci sarà la custodia cautelare, arresti domiciliari per gli altri.