Troppe amanti per l’Obama del golf

Le disavventure (e le avventure extraconiugali) di Tiger Woods hanno
appannato l’immagine dell’uomo di colore che ha successo nello sport
esclusivo dei bianchi. E con lui frana l’ennesimo mito del
politicamente corretto

Clientela affezionata, questa famiglia Woods, per l'ospedale di Ococee, in Florida. Ormai gli infermieri del pronto soccorso sono prossimi al tu con il vecchio Tiger, mitico campionissimo del golf mondiale. Le visite notturne si fanno ricorrenti. Una decina di giorni fa era arrivato direttamente lui, in prima persona, disteso su una barella con le labbra spaccate e le idee molto confuse, dopo un confronto piuttosto serrato con la moglie, l'ex modella svedese Elin Nordegren. Le due e mezzo del mattino. Più o meno alla stessa ora, l'altra notte, nuova chiamata dalla stessa villa: stavolta sull'autolettiga la suocera del fenomeno, vittima di un malore non meglio precisato, anche se i tabloid americani già stilano diagnosi e prognosi, definendolo diretta conseguenza di tutti i guai che sta passando l'amata figlia per colpa dello sciagurato marito.
Col passare delle ore la paura viene fortunatamente superata, la suocera torna a casa sulle proprie gambe, ma purtroppo non accenna a dissolversi la causa di tutti i mali: ogni giorno di più, l'incredibile parabola di Tiger Woods, l'Obama perfettissimo del golf, il nero che batte tutti i pregiudizi e tutti gli avversari, ricco, bello, intelligente, virtuoso e ovviamente buon padre di famiglia, questa bella favola americana tanto amata dai veltroni di tutto il mondo, sì, proprio Tiger santo subito si sta penosamente impantanando in un tripudio di rivelazioni porcelle.

Al momento di andare in stampa, il conteggio delle amanti tocca quota dieci. Tiger in doppia cifra, direbbe un bomber dei nostri. Praticamente una al giorno, considerando che l'icona va in frantumi con la prima rivelazione di corna il 27 novembre, esattamente la notte in cui la bella moglie lo rincorre brandendo la sua stessa mazza da golf e gli spacca la bocca con precisione - direbbero i tecnici - alla Tiger Woods.

Nel giorno dell'Immacolata, mentre la suocera gemente finisce al pronto soccorso, giornali e siti di mezzo mondo non perdono l'occasione per fare il punto della rovente contabilità. Tra confessioni e outing più o meno prezzolati, si scopre che l'Obama dello sport è un infallibile cecchino anche fuori dal «green». A dirla tutta: nel «white» delle lenzuola sembra persino più implacabile. Sono passati soltanto cinque anni dal memorabile matrimonio alle Barbados con la modella svedese. Due anni dalla nascita della prima bambina, dieci mesi dal secondo bambino. In questa fase lieve e romantica della sua vita, che a tutti sembrerebbe ancora luna di miele, il fuoriclasse ha accumulato un punteggio extra-coniugale da umiliare il pur talentuoso Marrazzo de noantri. Dieci amanti, in attesa che magari altre ne saltino fuori. Tra le diverse imprese, indubbiamente notevole quella con Mindy Lawton, una cameriera di Orlando, che il mandrillo del golf incontrava assiduamente sul sagrato di una chiesa, nei mesi in cui la giovane moglie si trovava in dolce attesa. Signori, la classe non è acqua. Bisognerebbe solo spiegarlo alla suocera, che ottusamente non apprezza e ancora ne sembra tramortita.

Il resto della carriera è facilmente consultabile sui siti e sulle agenzie più accreditati. L'esempio di talento e di rettitudine per tutte le generazioni, idolatrato dai ragazzini, amato dalle nonne e dalle zie, sognato dalle nipoti, l'uomo che tutte le mogli vorrebbero per marito e che tutti i benpensanti vorrebbero per amico, quest'uomo non si è risparmiato nulla. Notti di fuoco con la nota pornostar Holly Sampson, 36enne scafatissima che non invita amici a casa per parlare del più e del meno. Incontri negli alberghi più lussuosi con le pierre di locali notturni. Toccate e fughe. C'è chi a ciglio umido racconta persino la storia con una vedova dell'11 Settembre, quella Rachel Uchitel che lo avrebbe accompagnato clandestinamente in una serie di tornei, e che sarebbe all'origine della memorabile sclerata a colpi di mazza sui denti, la settimana scorsa...

Il destino, che cos'è il destino... Fino a dieci giorni fa andavano su YouTube a godersi i suoi leggendari colpi di mazza (da golf, purtroppo ormai va specificato). Adesso si gustano la telefonata rimasta sulla segreteria di Jaimee, carinissima cameriera 24enne di Los Angeles, telefonata casualmente rubata da un musicista amico di lei e prontamente trasformata in canzone di successo («Sexy song», l'ha chiamata, il bastardissimo carogna).

Così franano i miti intoccabili del politicamente corretto. Scivolano e vanno in testacoda sulle più comuni debolezze umane. Quel che resta di Tiger Woods, il vincente, il ricchissimo, l'invidiato, è un pugno di macerie. E un suo pietoso messaggio sul sito personale, l'altro giorno, rivolto a sponsor e tifosi: «Mi scuso con tutti per le mie trasgressioni, e per aver tradito i valori della mia famiglia».
Sarà dura ricostruire. Impossibile ricostruire tutto come prima. Oggi come oggi, i valori superstiti della sua famiglia sono puramente finanziari. Dopo averlo cacciato di casa, la furente Elin, madre dei suoi figli, sta quantificando il dramma con gli avvocati. Ancora non si conoscono cifre precise, ma il primato di Veronica Lario in Berlusconi, tre milioni e mezzo al mese, appare seriamente in bilico. Il vecchio Tiger, abituato a raccogliere trofei e amanti, amanti come trofei, deve prepararsi a raccogliere i cocci di una vita esagerata. La festa è finita, qualcuno deve pur pagare i danni della baldoria. Soldi, sesso, successo: c'è chi pensa che le tre esse del godereccio non abbiano prezzo. Chiedere a Tiger, giusto tra qualche mese.