Troppe denunce, Naomi vuole un testimone sempre accanto

La top model è appena stata assolta dall’accusa di aver aggredito un’operatrice antidroga

Ha collezionato decine di denunce e una pessima pubblicità: foto segnaletiche che la ritraggono al distretto di polizia di turno perché ha mollato un ceffone di troppo e pagine di tabloid su cui campeggiano foto delle vittime picchiate dalla «pantera nera».
Naomi ora si difende e cerca disperatamente di ricostruirsi un’immagine. La top model ha dichiarato di non voler più trovarsi in una stanza da sola con qualcuno per paura di essere nuovamente denunciata per percosse. Uscita da una stazione di polizia a Londra, subito dopo essere stata assolta dall'accusa di aver aggredito un'operatrice contro la droga, la modella 36enne ha detto all'emittente Sky News di essersi resa conto di essere «un obiettivo» per molte persone che sperano di ottenere da lei soldi denunciandola e di aver deciso di non correre più rischi. «Devo stare molto attenta a chi ho intorno. Non posso stare più da sola con qualcuno perché non so che intenzioni ha», ha detto la Campbell che, nonostante sia stata assolta a Londra, deve ancora aspettare il verdetto di una corte di New York, dove è accusata di aver aggredito una sua ex-domestica. I casi precedenti sono noti: la cameriera ispanica aggredita, un’assistente colpita da un telefonino, e il pugno sul naso alla collega Nozorova durante una sfilata di Milano. All’inizio il giudice gli aveva ordinato di seguire un corso per controllare gli eccessi di rabbia. Forse troppo poco dato che non aveva prodotto i risultati sperati. La modella intanto dovrà far buon viso a cattivo gioco di fronte all'ultimo premio che le è stato insignito: quello di dichiarazione più priva di senso di tutto l'anno. La Plain English Campaign, un'associazione in difesa della lingua inglese, ha deciso di conferirle il premio «Foot in Mouth» per la seguente gaffe: «Adoro il cibo tradizionale inglese. Non c'è nulla di meglio di un buon piatto di pasta». Povera Naomi, senza un attimo di tregua.