«Troppe difficoltà, fermarsi era inevitabile»

La Roma si ferma, ma lo fa tra gli applausi. I giallorossi sono stati fermati dall’Inter, dopo avere sognato a lungo di collezionare la dodicesima vittoria consecutiva. Taddei infatti aveva portato avanti i giallorossi dopo una decina di minuti sfruttando una travolgente azione di Mancini con una conclusione sotto misura, ma è stata raggiunta all’89’ da un colpo di testa di Materazzi. Un pareggio giusto, perché l’Inter per tutto il secondo tempo ha messo la squadra di Spalletti alle corde. E però un pareggio che un po’ fa male, perché più volte la Roma nel secondo tempo ha avuto la palla del raddoppio, con Mancini e anche con Panucci. Ma anche se il pareggio è giunto tardi e anche se la Roma ha perso il quarto posto in classifica a vantaggio della Fiorentina, nello spogliatoio giallorosso l’atmosfera è tranquilla e i tifosi al termine della partita hanno premiato i protagonisti dello storico record con lunghi applausi, proprio come se la Roma avesse vinto. Forse la più delusa è Rosella Sensi, che alla fine della partita ha chiesto ai cronisti di essere lasciata in pace. «Il record è finito», le sue sole parole.
Luciano Spalletti invece nasconde bene la sua delusione, se c’è. «Abbiamo fatto bene a tratti ma l’Inter ha comandato il gioco. Certo, c’è il rammarico di aver sbagliato due o tre situazioni che avrebbero potuto darci il secondo gol e alla partita un esito diverso, ma nel complesso l’Inter ha meritato il pareggio». Forse ieri è venuto meno un po’ di cinismo: «Sì, la squadra poteva impostare la partita nel modo più congeniale, ma alla fine abbiamo sofferto tutte le palle inattive». Errori sul gol subito? «Sì, forse qualcuno doveva uscire sugli uomini che hanno crossato. Ma probabilmente in quell’occasione i miei uomini non se ne sono accorti». E la fine del record in fondo era inevitabile «visto che le difficoltà diventavano ogni volta più gravi, dài e dài alla fine non potevamo che interrompere la serie». Da Spalletti infine complimenti a De Rossi, Perrotta e Mexes, che sono i giocatori più cresciuti in questo «secondo campionato della Roma».
Taddei è stato un eroe a metà: «La squadra si è comportata bene, abbiamo avuto molte occasioni di chiudere la partita ma non ci siano riusciti. E poi c’è stata una disattenzione in occasione del gol di Materazzi». Disattenzione di chi? «Di nessuno in particolare, di tutto il gruppo, abbiamo lasciato solo a crossare un uomo come Figo, che ha il pennello al posto dei piedi». Rammarico? «Sì, ma anche la soddisfazione di aver corso per tutta la partita».