Troppe irregolarità al campo La Barbuta

Lo ha già stabilito, nel 2004, il Tar del Lazio: il campo nomadi La Barbuta è «illegittimo». Lo ricorda il consigliere comunale del Pdl Fabrizio Santori presente col comandante del X Gruppo della Polizia municipale, Paolo Bernardi e il sindaco del Comune di Ciampino, Walter Enrico Perandini all’incontro per stabilire le misure da adottare per mettere in sicurezza e sorvegliare il campo situato tra il territorio del X municipio e Ciampino.
«Vincoli aeroportuali, idrogeologici e archeologici insistono sul sito in cui è ubicato il campo La Barbuta - dichiara Santori -. Considerata la vicinanza all’aeroporto, la presenza di falde acquifere, la prossimità con il Parco dell’Appia Antica il campo risulta essere del tutto illegittimo».
«Premesso che spetta al Prefetto, in quanto commissario straordinario per l’emergenza nomadi, indicare siti idonei per le nuove localizzazioni dei campi abusivi - continua Santori - prendiamo atto della richiesta di smantellamento del campo in questione da parte del Comune di Ciampino e allo stesso tempo la Commissione chiederà al sindaco Alemanno di prendere provvedimenti urgenti in merito alla possibilità di una nuova collocazione del campo». «È indispensabile - conclude - mettere in atto un controllo del campo 24 ore al giorno da parte della polizia municipale, come del resto è previsto per il campo di Castel Romano, al fine di monitorare i movimenti all’esterno e all’interno dell’area, impedire il commercio e la produzione di fumi tossici dovuta alla bruciatura di pneumatici e scoraggiare l’insediamento di ulteriori rom che si insediano nel campo in maniera provvisoria».
Intanto, sempre in tema di rom, il sindaco Alemanno ha proposto un patto di collaborazione tra Comune e cooperative sociali per affrontare l’emergenza nomadi legando «solidarietà e legalità» attraverso l’offerta di opportunità di lavoro grazie all’impegno del movimento cooperativo. La proposta nel corso dell’assemblea generale della Legacoop del Lazio al tempio di Adriano. «Per uscire dall’emergenza nomadi - ha detto il primo cittadino - oltre alla ristrutturazione dei campi, il cui piano sarà presentato l’8 gennaio dal prefetto bisogna indirizzare al lavoro e per questo è fondamentale il movimento cooperativo».
Non solo la questione nomadi, per il sindaco, rappresenta un terreno di confronto con il mondo delle cooperative. Anche sul fronte servizi sociali, «legato ad un modello di sussidiarietà», Alemanno ritiene importante «utilizzare il vastissimo patrimonio delle coop». Il sindaco ha dunque affrontato i temi chiave per affrontare la situazione di crisi e, possibilmente, uscirne fuori. «Il primo terreno di confronto è il piano casa, poi c’è la questione lavori pubblici sul versante delle infrastrutture e della manutenzione.
Alemanno ha infine parlato di rifiuti: «Ci sono due problemi. Il primo legato alla differenziata che non riguarda solo la necessità di incrementarla visto che è ferma al 19%, ma anche sul come utilizzare le materie riciclate. E poi c’è la necessità di aumentare i meccanismi di smaltimento: in questo senso gli impianti previsti nel piano regionale non bastano, ne servono altri. La richiesta di proroga della discarica di Malagrotta non ci ha fatto piacere, ma nel piano regionale non c’è la capacità di uscire dall’epoca del conferimento in discarica».