Troppe proteste l’Enel volta le spalle a Brindisi

«Stiamo lavorando a diversi progetti, a breve speriamo di poter annunciare un accordo» ha dichiarato ieri Fulvio Conti, amministratore delegato dell’Enel in merito alla posizione di Enel nella rigassificazione dopo l’uscita dal progetto per la costruzione di un impianto a Brindisi, annunciata nell’estate scorsa. L’Enel aveva venduto la propria quota nel rigassificatore di Brindisi a British Gas a causa delle difficoltà incontrate sul territorio: ma già un mese fa Conti aveva specificato che quell’uscita non voleva dire l’addio dell’Enel ai rigassificatori. L’ad dell’Enel ha parlato a margine della presentazione della campagna sul consumo intelligente a cui ha partecipato anche il ministro delle Politiche ambientali Altero Matteoli che ha spiegato di aver firmato una valutazione di impatto ambientale favorevole per alcuni impianti, sottolineando come i rigassificatori siano «un altro tassello» di una politica energetica efficace. La campagna per l’efficienza energetica lanciata dall’Enel si basa su proposte semplici, ma che alla fine contano: asciugacapelli a temperatura media, scaldabagno acceso solo quando serve, avvio della lavatrice a pieno carico, forno lontano dal frigo, condizionatore con finestre chiuse. Piccoli accorgimenti che, però, possono far risparmiare energia e, quindi, far scendere le bollette. «Un uso più razionale dell’energia elettrica - ha sottolineato Conti - rende possibile una riduzione del consumo dei combustibili e una maggiore indipendenza italiana sotto il profilo energetico. Certamente - ha aggiunto - bisogna intervenire sul mix dei combustibili eliminando il petrolio, ma anche il risparmio in casa è una forma di riduzione dei costi».