«Troppe riviste non autorizzate con richiami alle forze di polizia»

L’onorevole Minasso (An) chiede una lettera per informare i cittadini

Lui spiega di esserci «cascato» più di una volta. Ora chiede che il governo faccia qualcosa perché gli italiani siano informati su quello che vanno a scegliere. Eugenio Minasso, deputato di Alleanza nazionale e coordinatore regionale di An, mette nel mirino tutta una serie di riviste che nella testata fanno riferimento a qualche forza dell’ordine e che propongono ai cittadini la sottoscrizione di abbonamenti annuali tramite spedizione postale. Si tratta di pubblicazioni che dal titolo hanno tutta l’aria di essere gli organi ufficiali dell’arma dei carabinieri, o della polizia di Stato, della guardia di finanza e di altri corpi dello Stato. «In realtà ho verificato che non hanno un’autorizzazione del comando generale o comunque dei vertici di questi corpi per essere considerate tali - spiega Minasso -. Per questo ho presentato in Parlamento un’interrogazione a risposta in aula al ministro dell’Interno Giuliano Amato».
Dalle indicazioni ricevute in questi giorni, l’onorevole di An conta anche di ottenere presto questa risposta. «Chiederò al ministro che il governo spedisca una lettera esplicativa a tutti i capi famiglia italiani - chiarisce il senso del suo intervento -. È già accaduto in altri casi e credo sia giusto che tutti sappiano che, abbonandosi a queste riviste, non otterranno una pubblicazione che ha l’avallo del corpo, ma che magari viene soltanto edita da una casa editrice che ha lavorato per la finanza, piuttosto che la polizia o i carabinieri». Per consentire che tutti gli italiani siano informati correttamente, Minasso chiede una lettera che riporti un elenco completo delle riviste autorizzate e di quelle che magari usano soltanto espliciti riferimenti ai corpi di polizia per ottenere più abbonamenti.