Troppe scritte e atti vandalici in nome del terrorismo

Ancora vandalismi in nome del terrorismo: prima la chiesa, adesso il museo.
Dopo le vergognose scritte apparse sulla facciata della Chiesa di San Matteo nell'omonima piazza, il bersaglio per il nuovo sfregio «anarchico» è stato il Museo di Sant'Agostino di Piazza Sarzano, al cui ingresso sono nottetempo apparse frasi inneggianti alla liberazione di Leonardo Landi, leader anarco-insurrezionalista arrestato dalle forze dell'ordine il 4 novembre scorso dopo oltre un anno di latitanza.
L'uomo è al momento sottoposto ad un ordine di custodia cautelare, esteso anche a campo internazionale, per i reati di associazione con finalità di terrorismo e rapina.
Il materiale cartaceo in possesso del soggetto e le sue frequentazioni liguri non fanno escludere agli inquirenti che Landi stesse organizzando qualche attentato avendo come base proprio il ponente della nostra regione.
Queste scritte sono solo l'ultima e ignobile espressione di chi, convinto di contrastare un fantomatico regime ne crea invece uno reale e a danno di tutti, fatto di intimidazione e violenza, in un crescendo a livello nazionale presente purtroppo anche nella nostra Genova.