«Troppe tasse e burocrazia le vere trappole in Provincia»

Dai canoni dei passi carrabili «a raso» riscossi «illegittimamente» dalla Provincia ai controlli sugli impianti di riscaldamento e sulle relative sanzioni da riorganizzare. Dalla lotta contro la normativa che impone a Equitalia di pignorare anche la prima casa per riscuotere le tasse ai «tagli» e sospensioni di gas, luce e acqua, ritenuti iniqui soprattutto in questo periodo di crisi. Pietro Gambolato, l'ex onorevole rosso e attuale difensore civico provinciale, ha presentato ieri mattina la relazione annuale del 2008. I cittadini che per combattere burocrazia, abusi e soprusi dalla pubblica amministrazione, si sono rivolti al suo ufficio in largo Eros Lanfranco sono aumentati, rispetto al 2007, di ben l'otto per cento. Le istanze sono passate da 512 a 554 e provengono in uguale misura sia da residenti nel capoluogo, sia da chi abita in riviera e nell'entroterra genovese. Il leone rosso di Tursi degli anni Ottanta quest'anno, dopo avere «mezzo» vinto la battaglia sui pignoramenti delle prime case soltanto per debiti oltre gli 8mila euro, quest'anno avanza altre proposte. La prima riguarda la costituzione immediata di un fondo di pronto intervento per dare risposte ai cittadini cui è stata sospesa la fornitura di gas, luce e acqua, essendo tali servizi essenziali per la quotidianità. Il secondo riguarda Equitalia. Gambolato chiede che le amministrazioni pubbliche stabiliscano come l'agente riscossore sospenda, in considerazione della crisi economica, la messa all'asta delle abitazioni dove il proprietario sia residente e la stessa sia l'unica casa. Così come richiede che vengano sospese le trattenute di un quinto dello stipendio quando il debitore sia posto in cassa integrazione, ordinaria o straordinaria. «Nelle precedenti relazioni annuali - spiega Gambolato - ho evidenziato le caratteristiche dei cittadini che si rivolgono al nostro ufficio. Mentre all'inizio, dal 2002 al 2005, gran parte delle questioni riguardavano persone particolarmente disagiate, abbiamo constatato che nel 2008 e nei primi tre mesi del 2009, si presentano nuovi ceti e categorie che pongono problemi legati all'insufficiente reddito disponibile, all'insicurezza del posto di lavoro, alla cassa integrazione, alla crescente difficoltà nel trovare un'occupazione. In tali condizioni bastano anche imprevisti come tasse o multe non pagate per sconvolgere gli equilibri dei bilanci famigliari». «Sui controlli degli impianti termici per il riscaldamento - prosegue il difensore civico - incredibile il caso di un malato di tumore che, dopo avere girato ospedali di mezza Italia, si è visto recapitare una multa da 180 euro per non avere messo il bollino di controllo del 2006 pur avendo incaricato un tecnico di fiducia che, a sua insaputa, nel frattempo era deceduto. Soltanto grazie al nostro intervento in questo caso limite è stato riconosciuta la buona fede e il giustificato motivo e sono state restituite le somme».