Troppi divieti allontanano i turisti dalla spiaggia

Multe, multe e ancora multe. Non si può più vivere senza questa spada di Damocle sulla testa, qualsiasi cosa si trasforma in una occasione di incasso per il comune di turno. Leggo che sulle spiagge della provincia di Oristano sono vietate tutta una serie di cose. Vietato gettare mozziconi sulla sabbia, e fin qui tutto normale; vietato giocare al pallone, vietato asportare piccoli campioni di sabbia a mo’ di souvenir (non mi stupisco se questi verranno invece venduti da un qualche servizio comunale). Vietato accendere fuochi in spiaggia, forse la cenere di questi tempi non è più biodegradabile, vietato condurre animali in spiaggia.
L’ultima volta che sono stato in Sardegna avevo 13 anni e ora ne ho 40. Vedendo la mole di cose che non si possono fare su quell'isola devo ammettere che non rimpiango per nulla la mia latitanza da quelle coste. Tra non molto sarà anche proibito portarsi il pranzo al sacco in spiaggia, obbligando i turisti a rifocillarsi nelle strutture apposite, e magari anche usare cellulari. Mi pare che la regola numero uno sia vietiamo tutto eccetto lo spendere. In un mondo in cui la globalizzazione sta interessando ormai anche il settore turistico sarebbe il caso di non fare troppo i difficili; se la donna è mobile, il turista lo è ancora di più.