Troppi eventi in Galleria: «Servono regole»

Il caso è nato per Milano Ottagono che occuperà lo spazio per 40 giorni

Ridurre ai minimi termini, meglio ancora azzerare. Dopo aver bocciato l’illuminazione del Duomo - ora è allo studio un nuovo piano - Letizia Moratti è pronta a eliminare gli eventi all’Ottagono. Troppi allestimenti invasivi rischiano pure di rovinare i mosaici della pavimentazione, già messi a dura prova dal continuo passaggio di turisti e milanesi. Quindi, ieri in giunta il sindaco ha dato mandato all’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo di produrre in tempi strettissimi un regolamento sull’utilizzo della Galleria Vittorio Emanuele. Un incarico affidato in realtà già la settimana scorsa all’assessore dal vicesindaco Riccardo De Corato, che presiede il comitato interassessorile che gestisce gli eventi in piazza Duomo e in Galleria. Sotto la lente, in particolare, era finito il programma di Milano Ottagono: ieri gli operai hanno finito di montare palco, maxischermo e l’intero allestimento che dovrebbe ospitare dibattiti e appuntamenti culturali da lunedì fino al 12 ottobre, «occupando» per circa 40 giorni il Salotto. Ma ieri mattina la giunta ha rinviato il voto sulla concessione del patrocinio alla rassegna, giunta all’ottava edizione, e nel pomeriggio organizzatori e amministrazione si sono riuniti per tentare una sforbiciata al programma e contenerlo almeno entro il 27 settembre quando partirà la Settimana della moda. Ma alla fine è stato confermato il calendario. «Dobbiamo puntare - spiega il vicesindaco Riccardo De Corato - a limitare la continua presenza di manifestazioni in Galleria, concedendo l’occupazione solo in casi eccezionali, per grandi eventi». Cadeo, che si è impegnato a stilare il nuovo «codice» entro fine mese, concorda che l’Ottagono «non è la sede adatta per un continuo succedersi di manifestazioni e strutture ingombranti, è il Salotto e come tale va riservato a eventi eccezionali e di qualità». Un regolamento è necessario «anche per porre requisiti precisi ed evitare discriminazioni». All’assessore Edoardo Croci, ad esempio, è stato negato il via libera per una mostra sulla base spaziale di Houston, con riproduzione di una navicella spaziale. A Cadeo piacerebbe un pianoforte che suona in Galleria tutte le sere, suggerisce di usarla come vetrina per «opere d’arte che arrivano eccezionalmente in città pochi giorni», ma alleggerirebbe il calendario degli eventi anche in piazza Duomo. L’assessore ai Grandi eventi Giovanni Terzi si dice «fiducioso che con criteri precisi uno spazio così prestigioso verrà usato meglio, pur senza “ingessare” la Galleria e piazza Duomo, dove già ci siamo autoregolamentati. I grandi concerti da inizio anno sono stati solo due, quello di Michael Bolton e di Andrea Bocelli».