"Troppi guasti sui bus". Ora i controlli li vuole fare il Comune

Relazione dell’assessore Croci: "Con il nuovo contratto verificheremo i
dati forniti da Atm". Annunciata anche una riorganizzazione del
servizio serale: "Punteremo di più sui bus a chiamata"

Gli autisti Atm la vivranno come una rivoluzione. Conseguenza di una scoperta made in Palazzo Marino: «I disservizi generati da guasti e incidenti mettono in luce la necessità di un controllo costante dell’operatività del gestore del trasporto pubblico locale». Sì, il Comune ha deciso finalmente di verificare il servizio offerto dall’azienda guidata da Elio Catania.
Lo preannuncia Edoardo Croci dopo le paginate di cronache di tutti gli eventi che hanno perturbato l’azienda di Foro Bonaparte. Annotazione firmata dall’assessore alla Mobilità in una relazione di dodici pagine che mercoledì prossimo sarà resa pubblica. E dove, in soldoni, rivela come il Comune «valuta periodicamente i dati forniti dal gestore Atm senza», attenzione, «avere però alcuna possibilità di verificare direttamente la provenienza del dato e il processo mediante cui questo viene raccolto». Già, avete letto bene: secondo l’attuale contratto di servizio tra Atm e Comune, quest’ultimo prende atto formalmente dei dati forniti dall’azienda tranviaria e non ha alcuna possibilità per controllarli ma, altra sorpresa, quei dati forniti da Atm riguardano «le caratteristiche intrinseche del servizio, quali puntualità e regolarità» mentre occorrerebbe, si accorge con ritardo Croci, controllare maggiormente «la sicurezza del trasporto e l’affidabilità di veicoli e infrastrutture».
E, giusto per capirci, proprio l’affidabilità dei mezzi tranviari registra, parola dell’assessore, «un lieve ma costante peggioramento, con valori di guasto sempre al di sopra dei limiti contrattuali fissati». Nessuno stupore, quindi, se il customer satisfaction relativo alla sicurezza osserva di default «una lieve ma costante discesa del giudizio attribuito dagli utenti urbani, da 7,40 a 6,90». Risultato? «Nel futuro contratto di servizio che verrà stipulato a seguito di procedure concorsuali, il Comune avrà la facoltà di monitorare e controllare il servizio effettivamente erogato» da Atm. Come? Croci lo spiega a pagina 3 della sua relazione, «con il monitoraggio di prodotto, di processo e a campione». E il controllo, continua Croci, sarà anche sulle altre linee di trasporto pubblico locale» poiché «utile a verificare i servizi effettivamente resi e le nuove esigenze di mobilità. Quelle «esigenze» che, concretamente, spingono a sostenere ancora con più forza il «bus by night» e, nell’area limitrofa a Milano, i «sistemi a chiamata» che il Comune ha già promosso a Basiglio e a Peschiera Borromeo mentre Palazzo Marino intende anche rivedere le corse serali e notturne di Atm. «Revisione per fornire un’alternativa concreta al trasporto privato nelle ore serali e notturne, contenere l’afflusso di veicoli privati e, quindi, efficientare l’attuale servizio di trasporto pubblico». In sintesi, il Comune si prepara a «ridurre le attuali sovrapposizioni di rete, attraverso la razionalizzazione delle linee urbane e di area urbana di competenza». Che, significa, meno bus e tram e, perché no, qualche euro di spesa in più per il milione e settecentomila passeggeri che ogni giorno preferiscono i mezzi dell’Atm.
gianandrea.zagato@ilgiornale.it