Troppi impegni? Nasce il volontariato a ore

«Vorrei aiutare gli altri ma non ho tempo». Così in tanti hanno spesso liquidato l’idea di fare volontariato. Troppo impegnativo, troppo difficile, impossibile da conciliare con i mille impegni della settimana. Ma ora a Milano arriva il volontariato «flessibile» che non richiede un impegno prolungato ma dà la possibilità di fare del bene agli altri una tantum. «MilanoAltruista» è un network di associazioni che si prefiggono l’obbiettivo di rendere più accessibile il volontariato. La formula nasce negli Stati Uniti dove sono state messe a segno 30 milioni di ore di lavoro dedicato agli altri. Ora il progetto sbarca a Milano: le associazioni (al progetto hanno già aderito in anche Lilt e Legambiente) pubblicano su Internet il loro calendario di iniziative benefiche. E gli aspiranti volontari, in base ai propri impegni, possono decidere a che progetti aderire, dove e quando.
«Proponiamo un volontariato saltuario - spiega la fondatrice di MilanoAltruista, Odile Robotti - che si adatti alle esigenze di chi lavora, ma anche ai gruppi di persone come amici, colleghi o famigliari. Opere di pittura e falegnameria nelle scuole, attività ricreative nelle case di riposo o nei centri per disabili, servizio pasti nelle case di accoglienza e giardinaggio sono solo alcuni dei progetti proposti». Gli organizzatori puntano a «coinvolgere quella maggioranza silenziosa di persone che vorrebbero migliorare la propria città».