Troppi infortuni, il Genoa va alla Guardia per farsi «benedire»

Abbonamenti ormai vicini a quota 21.000 Tutte le partite del Grifo su radio Nostalgia

Abbonamenti boom quasi a quota 21.000 e c’è tempo ancora oggi fino alle 19, biglietti che vanno a rilento tra polemiche dei tifosi e la delusione della società, a causa dell’imbuto alle ricevitorie Lottomatica. In totale col Milan domani al Ferraris non saranno piu’ di 26.000 gli spettatori e tra questi nessun rossonero per ragioni di ordine pubblico. Gasperini va oltre le ruggini per l’omicidio di Spagna e non vede l’ora di giocare la partita con i campioni d’Europa: «E’ un bell’esordio, un termometro attendibile per misurare le nostre possibilità. Di fronte avremo la miglior squadra del campionato con l’Inter. Il divario tra noi e loro esiste, ma proveremo a infastidire la squadra di Ancellotti con le nostre armi che sono l’aggressività, il ritmo e anche un po’ di tecnica». Gasperini che ha nascosto la squadra con allenamenti a porte chiuse, non pensa però ad ingabbiare Pirlo e compagni: «A loro toglierei Kakà perché é il giocatore piu’ forte del mondo. Per questo non snatureremo il nostro atteggiamento tattico che ci ha portato fin qui anche perché se giochiamo ho visto che possiamo metter in difficoltà chiunque. Quindi niente barricate e palle sparate in tribuna». Lucarelli avrà il numero 16 (Danilo pure lui tesserato avrà l’8) e giocherà con De Rosa e Bega in difesa mentre a centrocampo Rossi e Fabiano stanno bene e agiranno sulle fasce, in mezzo ruoteranno Paro e Milanetto. In attacco Papa Waigo, Di Vaio e Gasparetto che prenderà il posto di Borriello (Adaliton è a un passo dal Bologna). Gasperini dopo aver elogiato Ancellotti con cui ha lavorato due anni alla Juve commenta anche la scelta dell’arbitro Saccani di Mantova: «Con questo direttore di gara non siamo stati fortunati a Lecce e Rimini visto che dopo pochi minuti ci ha espulso un giocatore a partita. Ma ora si deve resettare tutto». Infine una curiosità: la squadra e tutto lo staff tecnica ieri mattina sono stati in pellegrinaggio alla Madonna della Guardia, il Santuario caro a genovesi. D’altronde per fermare questo Milan bisogna ricorrere a tutto, sacro e profano. Intanto anche quest’anno i genoani potranno seguire le gare del vecchio Balordo sintonizzandosi sulle frequenze di Radio Nostalgia o sul sito web.