Troppi nomi uguali, a Chioggia soprannomi nei documenti

Poche righe di decreto ministeriale, attese entro fine mese, per mettere fine all’ultima delle baruffe chiozzotte. Ma in questo caso le liti amorose di goldoniana memoria c’entrano poco: a creare il caso che ha fatto discutere tutta Chioggia nei mesi scorsi è stata la semplice emissione della tessera sanitaria elettronica voluta dalla Regione. Il solito rettangolino di plastica tipo carta di credito che nel resto del Veneto funziona senza problemi, ma a Chioggia si è scontrato con un rebus anagrafico che la tecnologia non è riuscita a sciogliere. Su 50.000 residenti del grosso centro in provincia di Venezia, diecimila di cognome fanno Boscolo e altri cinquemila Tiozzo.
In paese ormai ci sono abituati e a risolvere la situazione ci ha pensato un’antica tradizione, comune ad altri centri del Nord Italia a scarso tasso di «contaminazione» con cognomi venuti da fuori: ogni signor Tiozzo e signora Boscolo che si rispetti ha un soprannome che contraddistingue il ceppo familiare a cui appartiene.
E così, anche se quando Chioggia si è trovata alle elezioni comunali a dover votare scegliendo tra Tiozzo e Tiozzo, il soprannome di ciascun candidato ha chiarito ogni dubbio politico. Tutto bene dunque finché a dover fare i conti col caos dei cognomi non è stata la rigidità della burocrazia. Al momento di distribuire le tessere è scoppiato il caos. I registri sono impazziti, i postini sono arrivati sull’orlo del suicidio. Basti dire che nell’elenco del telefono di Chioggia ci sono 40 pagine di Boscolo. Per 9600 tessere non si è riusciti a portare a termine la consegna.
Cosa fare per risolvere il problema? Il sindaco Romano Tiozzo detto «pagio» (dalla pagiara, il cumulo di fieno a forma di casa) ha chiamato a raccolta il vicesindaco Boscolo «Todaro», il comandante dei vigili Boscolo «Netti», l’assessore alla Cultura Boscolo «Pecchie» e quello al Demanio Boscolo «Capon». Nel summit hanno convenuto che l’unica soluzione era ricorrere alla tradizione: gli oltre 200 soprannomi che contraddistinguono da sempre paesano da paesano. Si sono rivolti al ministero dell’Interno sottoponendo la questione e hanno ottenuto di poter piegare la burocrazia. Una volta emanato il decreto, il soprannome acquisterà valore legale. Per Boscolo e Tiozzo nati dal primo febbraio diventerà come un secondo cognome, alla spagnola. E nel frattempo verrà inserito in ogni documento, dalla carta d’identità alla tessera magnetica, al codice fiscale. Chissà se i 50 Giuseppe Boscolo di Chioggia saranno felici che il fisco possa rintracciarli più agevolmente.