Troppi punti oscuri nella vicenda che ha condannato il Grifone

Carissimo Dott.Lussana, quando avevo scritto (2 luglio scorso) in risposta al fondo «Meglio in C onesti che in A da truffatori», avevo ammesso che sarebbe stato grave se il Genoa, colpevole di aver comprato una partita se la fosse cavata con qualche punto di penalità in serie A, ma che sarebbe stato assai più grave se il Genoa, innocente, fosse stato condannato alla C. Oggi sono ormai convinta che il Genoa sia stato defraudato della serie A, legittimamente conquistata sul campo, avendo subito una accusa falsa ed un processo farsa. Insomma, il tuo auspicio si è (purtroppo) realizzato: Onesti in C! Chi è convinto del contrario dovrebbe provare a rispondere alle seguenti domande. 1) Come mai, pur essendo la dirigenza del Genoa «supercontrollata», non esiste una vera intercettazione della presunta «combine»? 2) Come mai una partita, che avrebbe dovuto essere una passeggiata (e a maggior ragione se fosse stata comprata), è stata sofferta sino alla fine? 3) Se la risposta fosse «era una strategia per non insospettire l’ufficio indagini» , allora rispondete alla seguente: Come mai, visto che tutti i giocatori erano sotto controllo nelle loro camere d’albergo, non è emersa traccia nelle intercettazioni? 4) Avete mai sentito di una partita «comprata» in cui l’unico giocatore incriminato è un portiere che poi si farebbe sostituire perchè «sennò il Genoa come fa a vincere?» 5) Non è strano che, dopo la partita, Pagliara abbia dovuto fare pressioni e minacce al Genoa per incassare quanto ipoteticamente pattuito? Non è forse più verosimile che il Venezia, avendo perso abbia cercato di rifarsi col Genoa? 6) Se si risponde si all’ipotesi più verosimile prospettata al punto 5), quale avrebbe dovuto essere la giusta penalizzazione per il Genoa?