Troppi rischi sui treni di notte La Francia pensa ai vagoni rosa

Una carrozza riservata alle donne su tutti i treni di periferia. Nella campagna elettorale francese per le regionali del 14 e 21 marzo la sicurezza è già diventata uno dei temi centrali, soprattutto a Parigi e nelle sue banlieue. Così, soltanto dieci giorni dopo essere diventato il capolista dell’Ump, partito di maggioranza, per il dipartimento di Seine Saint-Denis, sobborghi di Parigi, Bruno Beschizza ha lanciato la sua prima proposta. L’ex poliziotto ha ipotizzato la creazione, nelle metropolitane e nei treni che collegano Parigi con le periferie, di vagoni dedicati soltanto alle donne e dotati di telecamere, soprattutto nelle ore notturne, per evitare aggressioni e per contrastare la paura delle viaggiatrici. «Nei trasporti - ha detto - la sera occorre sistematicamente che le donne sole abbiano acceso privilegiato al primo vagone, videoprotetto, affinché le persone possano sentirsi in sicurezza». La dichiarazione ha innescato subito critiche da parte dell’opposizione. Abdelhak Kachouri, capolista socialista nello stesso dipartimento, ha definito «assurda» la proposta: «La sicurezza dei francesi non passa attraverso la chiusura di questa o quella categoria in un’area protetta». Per Frederic Lefebvre, portavoce dell’Ump, la proposta di Beschizza sui «vagoni rosa» è invece piena di «buon senso». Ma le polemiche intorno al candidato, che ha concentrato tutta la sua campagna sui temi della sicurezza, imperversano anche tra le file del suo stesso partito e i treni per sole donne potrebbero già trasformarsi, prima ancora di nascere, in vagoni riservati a donne, giovani e anziani. il candidato Beschizza dopo le critiche ha fatto un passo indietro, precisando: «Un adolescente, un anziano ma anche un uomo di 40 anni possono, alle 11 di sera, avere paura e voler viaggiare nella carrozza in testa al treno». Nessun trattamento di favore, spiega. Ma il dibattito sulla questione è ormai aperto. Secondo alcune testimonianze raccolte dalla France presse sui treni della periferia parigina, molte donne hanno detto di sentirsi insicure, soprattutto la sera e nei fine settimana.
La Francia non sarebbe il primo Paese a introdurre vetture per sole donne per garantire la sicurezza delle passeggere. Lo hanno già fatto il Giappone, l’India, Taiwan, il Brasile, il Messico, la Bielorussia, l’Egitto, le Filippine e Dubai. In alcuni Stati, il servizio è offerto soltanto nelle ore di punta e soltanto nei giorni feriali, in altri è limitato alla notte, in entrambi i casi per evitare molestie da parte di uomini. Tokyo e Osaka, le due più importanti città giapponesi, hanno «vetture rosa» dal 2001. In India, i treni dei pendolari nella città di Calcutta, Bombay e Chennai hanno dall’estate settori dedicati alle signore. L’iniziativa fa parte di un progetto voluto dal ministero delle Ferrovie indiano. I treni accompagnano le donne dalle metropoli alle città satelliti e viceversa. Un numero sempre maggiore di lavoratrici si sposta infatti ogni giorno per raggiungere i centri più grandi dai sobborghi. La necessità di creare appositi vagoni rosa e di rafforzare il controllo della polizia è nata nel Paese dall’aumento di denunce per molestie sessuali presentate dalle pendolari.