«Troppi rom, Milano non li regge»

Quattromila nomadi sul territorio milanese: 22 per chilometro quadrato. Dato che preoccupa Albertini convinto che una situazione del genere rischi di essere ingestibile, «Milano non li può più reggere». Ma Palazzo Marino sa di aver fatto la propria parte, con otto campi attrezzati per accogliere 1.300 persone. E, forte di questa «sensibilità», reclama lo sgombero di via Triboniano: fortino dell’illegalità a due passi dal cimitero Maggiore. Richiesta che riapre la polemica con Palazzo Isimbardi, «speriamo che faccia qualcosa sull’allarme sicurezza» ovvero convincendo i Comuni della Provincia - «devono fare la loro parte, cosa che abbiamo spesso sollecitato» - ad «alleggerire» conseguentemente Milano dal peso dei rom. Ma la prima risposta dell’amministrazione provinciale è di creare due campi in più a Milano, «anziché un campo da trecento rom, siamo pronti a mettere a disposizione altre due aree in città per fare tre aree da cento rom ognuna» dice Filippo Penati. Uscita accolta con rabbia dai comitati di quartiere che minacciano di fare loro gli sgomberi, mentre il vicesindaco Riccardo De Corato annuncia la nascita «di un secondo centro di permanenza temporanea» per «allentare la morsa dei clandestini».