Troppi stranieri in classe, più corsi di italiano

Stranieri in classe, Comune e Ufficio scolastico provinciale alzano bandiera bianca. E preparano una soluzione per uscire dall’empasse. Fino ad oggi, hanno ammesso incrociando i dati dell’anagrafe civica con quelli del sistema informativo della Pubblica istruzione durante una riunione che si è svolta ieri presso l’assessorato alla Scuola, non è stato possibile governare bene il fenomeno. Vuoi «per la rapidità e l’intensità dei flussi migratori sul territorio», è stato impossibile «attuare in modo organico una politica di governo della distribuzione delle iscrizioni degli alunni stranieri». Ragion per cui ci si trova a casi limite di classi delle elementari e medie,ma anche superiori, con oltre il cinquanta per cento dei bambini non italiani, e le proteste dei genitori milanesi che temono che i loro figli restino indietro con i programmi per aiutare quanti non conoscono bene la lingua. E la difficoltà, spesso manifestata dagli stessi professori e maestre, di offrire una buona qualità di insegnamento.
Necessario dunque prendere provvedimenti per limitare i disagi sia per i bambini italiani che per quelli stranieri. L’assessore Mariolina Moioli, il dirigente dell’ufficio scolastico regionale Anna Maria Dominici e di quello provinciale Antonio Lupacchino metteranno a disposizione, ciascuno per i propri ambiti, personale, strumenti e progetti per garantire l’accoglienza e il successo formativo di bambini e ragazzi stranieri, la parola d’ordine è integrazione.
Diverse le proposte emerse al tavolo. Le istituzioni si sono impegnate a potenziare le attività di accoglienza e orientamento, a garantire interventi di prima alfabetizzazione prima e durante l’inserimento scolastico, ad attivare percorsi di integrazione anche attraverso centri estivi, attività post scolastiche.
Per organizzare meglio il supporto ai ragazzini stranieri il Comune e l’ex provveditorato intendono coinvolgere anche le organizzazioni del volontariato e del privato sociale, Da ieri infine hanno costituito un vero e proprio gruppo di lavoro che, a partire dalla prossima settimana, programmerà le attività inter istituzionali per il prossimo anno scolastico.