Troppi viados, l’assessore fa le ronde coi ghisa

CRISI I trans cercano di impietosire gli agenti: «Ci pagano solo 50 euro e niente più alberghi»

Quando cala la notte Milano diventa un grande mercato di merce umana a cielo aperto. Grappoli di viados attendono seminudi agli angoli delle strade in gruppi da tre o quattro, mentre le auto dei clienti rallentano, confrontano qualità e prezzo e poi scelgono. Per chi vive nella zona tra via Gioia e Garibaldi uscire di casa dopo mezzanotte è come entrare in un cinema a luci rosse. Una situazione indecente, tanto che l'assessore comunale alle Aree cittadine, Andrea Mascaretti, giovedì ha deciso di intervenire in prima persona. Girando di notte le strade del sesso per multare i transessuali. Con lui ci sono gli agenti di Polizia locale, guidati dal vicecomandante Tullio Mastrangelo, che percorrono le vie più calde con le auto in borghese per cogliere sul fatto le prostitute e i loro clienti.
Prima puntata in via Cardano, dove le telecamere della centrale operativa hanno segnalato un capannello di trans. Cinque auto dei vigili chiudono dai due lati la strada, gli agenti scendono a piedi e si avvicinano ai travestiti. Un'auto rimane intrappolata, il cliente scarica il viados che fugge di corsa perdendo gli zoccoli. Parte l'inseguimento a piedi con Mascaretti che non vuole restare indietro, dimostrando di avere il giusto allenamento. Ma il più veloce di tutti è il travestito. Per non farselo scappare i vigili accendono le sirene, lo affiancano con l'auto, poi Mastrangelo si lancia dalla macchina in corsa e riesce ad afferrarlo. «Qua ci vuole il fisico», commenta Mascaretti con un po' di fiatone ma senza perdere la calma. Pochi minuti dopo, stessa scena in piazza Lagosta. I quattro trans partono ciascuno in una direzione diversa, rendendo l'inseguimento ancora più difficile. Qualcuno, una volta fermato, cerca di impietosire gli agenti: «Stasera è la quarta volta che mi multate». Un altro scoppia in lacrime, la crisi si fa sentire per tutti e i 500 euro di sanzione non sono certo uno scherzo. «Per ogni cliente guadagno solo 50 euro e nessuno mi porta più in albergo», racconta uno di loro. Uno infine reagisce cercando di prendere a pugni i vigili, che per renderlo inoffensivo sono costretti ad ammanettarlo.
Ma l'assessore non si lascia intimorire e continua l'inseguimento strada per strada fino a oltre le 2 del mattino. «Troppe vie della città sono ostaggio della prostituzione maschile - commenta -, che spesso porta con sé altri problemi come lo spaccio di droga, l'uso di superalcolici, liti e risse, danni ad auto in sosta e arredo urbano». Per questo, Mascaretti ha deciso di puntare sulla tolleranza zero: «Voglio rendermi conto di persona che cosa succede nelle zone più a rischio. E soprattutto dare un segnale forte ai residenti: l'amministrazione c'è, di notte e di giorno siamo con i cittadini. Quella di stanotte non sarà un'operazione isolata, tornerò ad agire con altri sopralluoghi in incognito dove chi viola la legge meno se lo aspetta».
Intanto le 5 auto della Polizia locale sono tornate al comando del servizio Radiomobile in via Pietro Custodi, dove gli agenti prendono le impronte digitali ai viados trovati senza documenti. Alcuni di loro scherzano con i vigili, due chiedono di uscire all'aperto per fumare e un terzo si sfila dalla testa la vistosa parrucca bionda. Si capisce che sono di casa al comando, quasi tutti sono già stati fermati e subito rimessi in libertà una volta prese le impronte. «Il nostro obiettivo è anche cercare di capire se ci sono persone costrette a prostituirsi, per convincerle a denunciare gli sfruttatori - rivela Mastrangelo -. Abbiamo un nucleo, chiamato “Tutela donne e minori”, che si occupa di questi casi e ha individuato diversi episodi di riduzione in schiavitù, un reato gravissimo. Le vittime ora sono in mano a delle comunità protette».