Troppo Barça per il Real Madrid E in Argentina è triplo spareggio

Nel Clàsico Eto’o e Messi sprofondano i Merengues a -12. Solo pareggi per le big d’Inghilterra. Boca, Tigre e San Lorenzo chiudono l’Apertura a pari punti: triangolare per il titolo<br />

SPAGNA. Schuster aveva ragione. Magari non avrebbe dovuto dirlo, ma effettivamente «il Real Madrid non può battere il Barcellona». E infatti al Camp Nou i blaugrana hanno vinto 2-0. Una vittoria maturata negli ultimi sette minuti con i gol di Eto’o e Messi, ma che nasconde un vero dominio. Tecnico, tattico e mentale, con i difensori del Real obbligati a una miriade di falli per frenare la squadra di Guardiola. Che ora vola a +12 sui rivali storici (superati anche dai concittadini dell’Atletico) e a +8 su Valencia e Siviglia, che batte il Villarreal e lo sorpassa. In coda, l’Athletic Bilbao regola 3-0 lo Sporting Gijon e respira. Sempre più ultimi i navarri dell’Osasuna, che cedono all’ultimo minuto contro il Recreativo.

INGHILTERRA. Nessuno si fa del male e tutti procedono piano per arrivare lontano. In cima alla Premier League solo pareggi. La capolista Liverpool va sotto 2-0 in casa con l’Hull City, ma Gerrard con una doppietta rimette i Reds in carreggiata. Ancora un deludente 0-0 per il Manchester United, che ha smarrito smalto e gol e non passa sul campo del Tottenham in ripresa. L’ex di turno Aliadiere consente al Middlesbrough di pareggiare il gol di Adebayor e inchioda l’Arsenal sull’1-1, mentre il Chelsea viene fermato in casa nel derby contro il West Ham: reti di Bellamy per gli Hammers e del solito Anelka per i Blues di Scolari. Colpo del Newcastle che demolisce il Portsmouth per 3-0 a Fratton Park. 

GERMANIA. Continuano appaiate Hoffenheim e Bayern Monaco. Dopo la vittoria nello scontro diretto, i bavaresi non vanno oltre il 2-2 a Stoccarda. Non basta il gol di Toni, perché Oddo si fa espellere e permette a Khedira di agguantare il pari. Un punto anche per l’Hoffenheim, che in 9 contro 11 non passa in casa contro lo Schalke. Bene l’Hertha Berlino e l’Amburgo, ora a due punti dalla coppia di testa. Risale il Werder, che batte il Wolfsburg per 2-1.

RESTO D’EUROPA. Continua il momento di appannamento del Lione in Francia. Allo Stade de Gerland solo 0-0 col Marsiglia. Ora i campioni in carica vedono assottigliati a soli 3 punti il vantaggio su Bordeaux (3-1 a Le Mans), Paris Saint Germain (2-1 ad Auxerre) e – appunto – Marsiglia. In Portogallo Liga Sagres ferma per la coppa. Se in campionato il Benfica aveva strappato la prima posizione al Leixoes, nella Taça c’è stata una piccola rivincita, e le aquile di Lisbona sono state eliminate dai rivali ai rigori. Tutto congelato in Scozia, dove il Celtic capolista è stato fermato in casa dagli Hearts e dove i Rangers che rincorrono non sono andati oltre il 2-2 a Dundee. Anche in Olanda distanze invariate in vetta. L’AZ mantiene tre punti di vantaggio sull’Ajax, vincendo a Rotterdam in casa di un Feyenoord a pezzi. I Lancieri, invece,  liquidano con un 3-0 la pratica Breda.

ARGENTINA. Finale inedito e scoppiettante invece nel Torneo di Clausura argentino. Non era mai accaduto, infatti, che tre squadre arrivassero a pari punti. Il titolo si assegnerà il 23 Natale, al termine dei tre spareggi (gare uniche in campo neutro) che vedranno opposte Boca Juniors, San Lorenzo e la sorpresa Tigre. I Xeneixes puntano sul solito Riquelme, sul ritorno di Palacio e sull’ex genoano Figueroa, in grande forma (due gol anche nell’ultima sfida contro il Colon), ma temono le papere del portiere Garcia. Il San Lorenzo dell’ex interista Solari viene da tre vittorie consecutive, mentre il Tigre si affida al talento di Martin Morel, al terzino Arruabarrena (brutti ricordi per i tifosi dell’Inter quando giocava al Villarreal) e all’allenatore rivelazione Diego Cagna.