Troppo gel in testa frena Dougherty

9 alle bimbe del 2007. Una garanzia golfistica. Il professor Umberto Veronesi, riferendosi ai recentissimi sviluppi della medicina genetica e alle infinite possibilità di cure che ne deriveranno, ha dichiarato che «le bambine del 2007 vivranno 103 anni». Ne consegue che il golf è lo sport del futuro.
8,5 a Morgan Pressell. La giovanissima statunitense ha compiuto un’autentica impresa battendo il «mostro sacro» svedese Annika Sorenstam e trascinando la squadra americana alla conquista della decima edizione della Solheim Cup, meglio conosciuta come la Ryders Cup in rosa. La ragazzina yankee si è sbarazzata per 2 a 1 della non più giovane scandinava, i cui successi erano irrinunciabili nell’economia delle europee. Beata gioventù!
6,5 alle unghie delle proette statunitensi. Patriottiche. In occasione della recente Solheim Cup alcune giocatrici americane hanno sfoggiato in Svezia un'insolita manicure a stelle e strisce. Suggerimento immediato: approfittando della moda, le golfiste single del weekend potrebbero osare la «phone manicure», un numerino del cellulare per ogni dito. Tentar non nuoce.
5 a Nick Dougherty. Tronista o golfista? Pupillo di Nick Faldo, ex enfant prodige del professionismo, con le sue prestazioni altalenanti lascia spesso l'amaro in bocca. Soprattutto alle sue fans. Dicono che non sia un problema dovuto allo swing. No. Dicono che sia a causa del gel: pare gli appesantisca il cervello.
3 al Tigerade. Una pozione magica. Golfisti della domenica, attenzione! Sarà presto sul mercato una nuova bibita energetica firmata Tiger Woods. Bevi un sorso e fai par; due sorsi e fai birdie; tre ti si gonfiano a bomba i tricipiti e... stop, fine dei giochi: a causa dell'antiestetico effetto «Hulk», ti si sbrandella la maglietta e sei costretto a rientrare mesto in club house.