«Troppo modesti gli obiettivi per Fiat Bravo»

Parla Saint-Geours (Peugeot) La 308 futura spina nel fianco per Torino. Marchionne fa il punto negli Stati Uniti

da Milano

Prima toccherà agli alleati di Fiat Professional, quindi sarà la volta dei francesi di Peugeot e Citroën: il Minicargo, erede del Fiorino, prodotto in Turchia dalla Tofas, joint venture tra i due gruppi, farà il suo debutto al Transpotec in programma la prossima settimana nel nuovo polo fieristico di Milano. Per Fiat Group Automobiles e Psa si tratta di un tassello destinato ad allargare gli orizzonti.
«Il Minicargo - anticipa al Giornale Frédéric Saint-Geours, amministratore delegato di Peugeot - si inserirà in un segmento di mercato ancora scoperto: quello di chi necessita una capacità di carico di 2 metri cubi. Con Fiat saremo i primi ad arrivarci e non è un fatto da poco. Ne saranno prodotti 130mila».
Alleati nella produzione di furgoni e concorrenti negli altri settori, Fiat e Peugeot nel 2008 incroceranno i guantoni nel segmento di mercato più importante in Europa, il «C», per intenderci quello della Bravo le cui attuali performance nel Vecchio Continente non rispecchiano le aspettative dell’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne. E proprio la nuova Peugeot 308 ha tutte le caratteristiche per diventare una spina nel fianco della Bravo. «Il segmento C - spiega Saint-Geours - è per noi fondamentale per quanto riguarda volumi e redditività. In Europa contiamo di vendere almeno 200mila 308, su una produzione complessiva di 350mila unità. Cosa penso della Fiat Bravo? Sinceramente l’obiettivo fissato in 120mila unità ci è sembrato un po’ “debole”. Forse, dopo l’esperienza della Stilo, hanno voluto eccedere in prudenza».
Intanto, in un incontro con degli investitori negli Stati Uniti, l’ad della Fiat, Marchionne, ieri ha ricordato gli obiettivi del gruppo al 2010. Allo stesso tempo il top manager ha snocciolato gli ultimi dati su Bravo e Cinquecento. La prima ha ricevuto 79mila ordini dal lancio avvenuto a febbraio e in totale ne sono state vendute 60mila. L’obiettivo per l’anno era di 70mila, cifra che sale - come ricordato anche da Saint-Geours - a 120mila nel 2008. Quanto alla Cinquecento, la casa ha ricevuto 75mila ordini a fronte di un obiettivo di vendite fissato tra 50mila e 60mila l’anno. Nel 2008 Fiat punta di vendere 120mila Cinquecento. In evidenza poi Iveco, alla vigilia delle novità che saranno esposte al Transpotec: 20mila gli ordini riguardanti il peso massimo Stralis rispetto a 16mila vendite stimate alla fine del 2007.