Troppo presto in aula: è scontro

Ora la maggioranza capitolina si divide anche sull’orario di svolgimento del consiglio. Ieri l’aula Giulio Cesare si è riunita alle 10 di mattina, come accade una volta alla settimana da ormai qualche tempo. Scelta che spesso ha determinato nel corso delle sedute precedenti la mancanza del numero legale o incidenti di percorso come quello di ieri. Nell’ordine dei lavori di ieri infatti era prevista la votazione della delibera sulle botticelle, firmata da Dino Gasperini (Udc) e Luca Gramazio (An), con la quale si chiedeva di fermare i vetturini durante le ore più calde nel periodo estivo. Collegato a quel documento un ordine del giorno presentato dalla delegata del sindaco ai Diritti degli animali, Monica Cirinnà, che puntava alla sistemazione delle stalle mantenendo invariato l’orario di lavoro dei vetturini. Ordine del giorno che è stato bocciato perché in aula alle 10.30 mancava la maggior parte dei consiglieri di maggioranza che avrebbero dovuto appoggiarlo. «I consigli non si possono fare di mattina» ha tuonato la Cirinnà, comunque soddisfatta perché la delibera non è passata.
Sull’orario di svolgimento dei lavori i consiglieri della maggioranza la pensano però in maniera diversa. Fra questi Carlo Fayer (Lista civica) che ha proposto di svolgere almeno una volta a settimana l’attività consiliare nella prima parte della giornata: «Nel coordinamento che la maggioranza deve avere ci può stare una seduta al mattino, anche perché nel pomeriggio spesso i consiglieri incontrano i cittadini». Ma sottolinea che è pure vero «che la maggioranza ha dei problemi di organizzazione dovuti alla mancanza di un coordinatore d’aula». Sulla stessa linea Amedeo Piva, vice capogruppo dell’Ulivo, che definisce logica la scelta di svolgere le sedute al mattino. Contrario invece il capogruppo dell’Ulivo Pino Battaglia che intende proporre di svolgere i consigli settimanali al pomeriggio.
Compatta invece sull’argomento l’opposizione, dal capogruppo di An Marco Marsilio secondo cui «i consigli dovrebbero essere fatti di mattina» al capogruppo di Fi Michele Baldi che sostiene «che lavorare nella prima parte della giornata è più produttivo». Considerate le diverse posizioni, il presidente dell’Aula Mirko Coratti ha promesso un’analisi attenta della questione. «Ma a prescindere dall’orario - ha precisato - i consiglieri devono svolgere il loro dovere ed essere presenti in Aula».