Troppo rumore a Villa Croce: la protesta dei residenti in zona

Non sopportano più le urla, gli schiamazzi e i rumori a tutte le ore del giorno e della notte, e così alcuni abitanti dei palazzi che circondano Villa Croce hanno deciso di costituire un comitato, per protestare contro l'inquinamento acustico prodotto dai frequentatori del parco.
«Vogliamo solo poter stare tranquilli nelle nostre case - spiega una delle animatrici del comitato, residente di via Ruffini - Invece, noi che viviamo proprio nei pressi di Villa Croce, con i rumori siamo costretti a conviverci di continuo».
I frequentatori del parco durante la giornata sono soprattutto i bambini, che - a detta degli abitanti - sono poco rispettosi delle persone che abitano nei palazzi vicini: «Tirano pallonate e pietre alle persiane - lamenta chi risiede in viale Aspromonte - In questa zona ci sono anche tanti anziani, che soprattutto nelle prime ore del pomeriggio magari avrebbero piacere di riposare e invece in queste condizioni non riescono a farlo. Giovedì scorso una donna colpita da una pallonata è stata portata all’ospedale».
Ma oltre ai quotidiani giochi dei bambini, sono anche gli appuntamenti per così dire «straordinari» a surriscaldare gli animi dei residenti. Come i compleanni pomeridiani, organizzati da tanti genitori genovesi che eleggono il verde di Villa Croce come luogo ideale per celebrare le festicciole dei propri figli, e che qui convocano orde di bimbi sciamanti. O come gli eventi e le manifestazioni che di tanto in tanto vengono organizzate all'interno del parco: «L'ultimo "regalo" ce l'ha fatto Beppe Grillo, con il suo V-Day: sono arrivate decine e decine di persone, rimaste qui tutto il pomeriggio a gridare e applaudire il loro idolo».
Infine, la questione - sempre spinosa - dell'arena estiva: «Con il cinema d'estate non si riesce proprio a dormire, soprattutto quando fa caldo e bisogna lasciare aperte le finestre per non soffocare. Ma come si fa con questi film che vengono proiettati a tutto volume, senza badare a chi abita nelle vicinanze e magari vorrebbe rilassarsi?».
L'unico problema, quest'ultimo, che forse può essere davvero risolto. E in tempi relativamente brevi, come promette Aldo Siri, presidente della Circoscrizione Centro Est: «La prima delibera approvata dal nuovo Municipio chiedeva proprio lo spostamento del cinema estivo, che è troppo vicino alle case e provoca agli abitanti disagi insostenibili. In alternativa, abbiamo già proposto di collocarlo ai giardini Baltimora (i cosiddetti giardini «Plastica», sotto Carignano, ndr): ora ci auguriamo che la nostra richiesta venga considerata dal Comune».
Più difficile, secondo Siri, trovare invece una soluzione agli altri problemi: «Le lamentele dei residenti che rivendicano il diritto alla tranquillità sono legittime, ma non si può impedire che nelle ville cittadine giochino i bambini. Cioè i soggetti che, insieme agli anziani, più le frequentano».