Il Trota nella rete del web Dov’è il tuo diploma?

Due anni di tormentone su quel fantomatico diploma di maturità. Ma ora gli internauti, stanchi di coniare battute su Renzo Bossi, vogliono le prove dei suoi studi liceali.

Roma Due anni di tormentone sono un record che neanche un calciatore alle prese col rinnovo di contratto può stabilire. Lui, Renzo Bossi, meglio conosciuto come «il Trota» lo ha in saccoccia il record. Tutto grazie a quel fantomatico diploma di maturità, un oggetto non identificato senza avvistamenti. Esultano i carabinieri, dopo anni di monopolio quanto a barzellette. Per l’Arma si chiude un’era: non ne farà un dramma. Il giovanotto non si scompone: e se anche fosse? Persino il Bertinotti, che non è certo un fesso, fu bocciato alla Maturità.

Partiamo dalla notizia battuta dalle agenzie di stampa il pomeriggio del 12 luglio 2009: Diplomato con 69/100. Renzo Bossi, ventuno anni, il figlio del leader della Lega Nord Umberto ha preso finalmente la maturità. Amen. Papà Umberto così commentava: «Oggi sono particolarmente in forma perché mio figlio ha passato la maturità». Renzo, negli ultimi anni, era stato bocciato tre volte all’esame finale del liceo scientifico. La fine di un incubo. Macché.

Dal giorno successivo sul web si scatena una feroce presa per i fondelli del «figliol prodigio» del capo leghista. Fino a qualche giorno fa i social network pullulavano di franchi tiratori indignati con il virgulto, diplomato con tre anni di ritardo. Ma non è più questo il punto. Ora quei rompiscatole di internauti pretendono le prove: fuori il diploma! Un fatto personale, una sfida per chi non ha molte altre cose a cui pensare. C’è pure una pagina Facebook: «Il diploma di Renzo Bossi». Ha più di 3000 amici. Si chiede, insomma, la copia scannerizzata sul blog personale del pezzo di carta. Per loro c’è una brutta notizia. Quella lenza del Trota è alle prese col Cepu.

Lezioni a domicilio di Economia e Commercio. Insomma, una laurea universitaria che presuppone la maturità, alla faccia dei maligni. A questo punto il sospetto è che non gliene freghi proprio nulla di loro. Anzi, tutto serve ad alimentare il mito.
Mito inossidabile che ormai fa concorrenza a Balotelli, il personaggio più odiato e preso di mira sul web. Non solo in Italia. Già, SuperMario che ha un brutto carattere, litiga tutti i giorni con i compagni di squadra del Manchester City per farsi vendere al Milan e che recentemente gli ha soffiato la morosa. L’ultima sul web è il blog Il Trota ha detto, una pagina di quasi 3000 fan uniti da una sola passione: prenderlo in giro anche pesantemente.

I nemici di Facebook, più cattivi dei comunisti, perché non mangiano solamente i bambini ma anche i ragazzotti grandi e grossi come lui, mettono in dubbio persino il suo abc della Rete. La ferocia è dietro l’angolo. C’è chi si azzarda a sostenere: «Il Trota non usa la posta elettronica perché ha paura di prendere la scossa». Oppure chi minimizza persino le competenze casalinghe: «Il Trota quando ha visto un quadro elettrico ha chiesto chi fosse il pittore». Stiamo entrando nell’era del Trota, involontario protagonista della rete, quella che una volta era la televisione. Evviva. Dai Renzo, falli contenti ’sti poveracci!