Fra trote e cavedani per rilanciare il turismo

A pesca di trote, barbi, carpe e cavedani, nei laghi e nei fiumi e nei torrenti per aiutare l’entroterra ligure a richiamare i turisti, valorizzare il paesaggio e contribuire anche allo sviluppo e al ripopolamento di tanti piccoli comuni dell’Appennino. Se ne parla oggi a «Mondopesca 2011», il salone della pesca professionale di Marina di Carrara dove la Regione Liguria sarà presente con uno stand e con «Il teatro dell’Acqua», un’iniziativa curata dall’associazione Mare in Italy, su progetto dell’assessorato allo Sviluppo Economico con l’assessore Renzo Guccinelli.
Domani ci sarà anche l’assessore all’Ambiente Renata Briano, competente in materia di pesca sportiva nelle acque interne, a illustrare il programma della Regione per rilanciare il settore e favorire le positive ricadute sul territorio. Negli ultimi anni l’attività della pesca sportiva nelle acque interne liguri ha segnato un sensibile calo: se nel 2000 c’erano 10mila pescatori sportivi, dieci anni dopo il numero era sceso a 6mila. Ora si punta a rilanciarne l’attività.