Trova ostacoli il Penati «scalatore»

Percorso a ostacoli per Filippo Penati sulla Milano-Serravalle. La «generosa» offerta del presidente della Provincia di comprare le quote in mano a Palazzo Marino inciampa nella sua maggioranza. A tirare il freno è Pierluigi Mantini, deputato della Margherita: «Chiedo a Penati: l’idea di acquistare la quota Serravalle del Comune è sua o della Provincia?». E ancora: «Penati non è un manager di una società pubblica: è il presidente della Provincia, eletto dai cittadini per realizzare programmi pubblici. Forse sarebbe più opportuno che indicasse le infrastrutture e gli obiettivi che la Provincia intende realizzare nei prossimi anni anche attraverso la vendita di quote di società pubbliche». Un attacco durissimo, una stroncatura della politica della Provincia, che Mantini firma a nome della «componente ulivista della Margherita» e di «parti importanti della società milanese».
Penati replica con una nota ufficiale della Provincia in cui ricorda che è stato il consiglio a chiedere al presidente di incrementare la presenza di Palazzo Isimbardi nella Milano-Serravalle. Il gruppo della Margherita si schiera con il presidente («La dichiarazione dell’onorevole Mantini è assolutamente personale, ribadiamo il nostro sostegno all’iniziativa atta a aumentare la partecipazione pubblica nella Milano-Serravalle» scrive il capogruppo Ezio Primo Casati), ma il dissenso di Mantini resta una mina sulla strada di Penati. E sulla Serravalle.