Trovano gallina morta Quartiere nel panico per paura dell’aviaria

I medici della Asl: «Non tocca a noi rimuoverla». Protesta dei residenti

Silvia Villani

È stato con ogni probabilità uno scherzo di cattivo gusto quello che ieri mattina ha lasciato con il fiato sospeso un intero quartiere di Cinisello Balsamo. In via Collodi, un piccola strada al confine con Monza, alcuni passanti hanno infatti trovato una gallina morta. Complice forse la preoccupazione per la diffusione del virus H5N1 rinvenuto pochi giorni fa in Francia e in Austria, i residenti hanno lanciato l'allarme chiudendosi in casa e chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine e della Asl. Ma quando i medici hanno spiegato ai cittadini come comportarsi in questi casi è montata la protesta.
Secondo i responsabili della struttura sanitaria, infatti, trattandosi di un animale domestico e non di un migratore non c'era nessun pericolo che si trattasse di aviaria e quindi era la Sangalli, la società cui è affidato lo smaltimento dei rifiuti a dovere rimuovere la carcassa dell'animale. «Le galline non sono gatti o cani», hanno risposto i residenti che hanno chiesto alla polizia locale di verificare che tutto fosse in regola e che l'animale non fosse infetto da influenza aviaria. Verificata la procedura da seguire in questi casi, gli agenti del comando della polizia locale hanno così chiesto l'intervento di un'unità speciale della Sangalli che ha immediatamente provveduto a raccogliere l'animale e a disinfestare la strada.
Da parte loro gli agenti, invece, stanno verificando quanto accaduto cercando un possibile legame con la telefonata che pochi giorni prima aveva lanciato l'allarme per un piccione trovato morto a lato della strada.
Non essendoci nella zona allevamenti avicoli gli agenti temono infatti che entrambi gli episodi siano legati a qualcuno che sfruttando la paura per quanto accade in Asia voglia divertirsi alle spalle dei propri concittadini.