Trovata in casa donna cieca uccisa a coltellate

L’assassino non ha forzato la porta. Forse un tentativo di rapina

da Trieste

Un efferato delitto contro un’anziana tra l’altro cieca è avvenuto a Trieste. Ed è giallo sul movente e sull’omicida. Entrato in casa della vittima senza alcuna effrazione.
La donna si chiamava Alma Prasel, aveva 64 anni ed è stata trovata morta accoltellata nella tarda mattinata di ieri all'interno della propria abitazione, nel capoluogo giuliano. L’arma utilizzata per l’omicidio è un banale coltello da cucina trovato dagli investigatori all'interno dell’appartamento.
La morte della poveretta potrebbe risalire a qualche giorno fa: a dare l’allarme agli agenti della Squadra Mobile della Questura, infatti, è stata ieri una conoscente della donna, insospettita per la sua prolungata assenza. Tra le prime ipotesi vi è quella di un delitto legato a un tentativo di rapina nell’abitazione dell’anziana, che viveva da sola, ma gli investigatori stanno ancora percorrendo tutte le possibili piste.
Il delitto è avvenuto in via Pecenco, in una zona centrale di Trieste, sulla direttrice che porta all'Università degli Studi. Sul posto si sono recati, per i primi accertamenti, il sostituto procuratore della Repubblica di Trieste Federico Frezza e il medico legale, Fulvio Costantinides, che ha effettuato la prima ricognizione sul cadavere. Secondo quanto si è appreso, sono circa una decina i colpi inferti sulla donna e macchie di sangue sono sparse in tutto l'appartamento.
La Squadra Mobile triestina sta cercando di ricostruire le ultime giornate di vita della donna, che era cieca, e viveva da sola in un piccolo appartamento; i suoi parenti risultano residenti all'estero. Il suo corpo era riverso a terra nel piccolo cucinino-tinello dell'abitazione, e non sono stati trovati segni di effrazione alla porta d'ingresso. Nei prossimi giorni il pm disporrà l'esame autoptico, per stabilire la dinamica del delitto.