Trovata cocaina e crack nel sangue del quindicenne morto in classe

Dai primi risultatio del tossicologico non si sono riscontrate tracce di haschisc nel sangue del giovane di 15 anni morto in classe dopo qualche tiro di uno spinello, ma più pericolosa cocaina crackata. <a href="/a.pic1?ID=181099"><strong>La Turco manda i Nas nelle scuole</strong></a>

Milano - Tracce di cocaina, sebbene in lieve quantità, sono state trovate nei polmoni di Dario Evola, il 15enne di Cusano Milanino che il 16 maggio scorso è morto in classe per un malore dopo aver fumato uno spinello con alcuni compagni di scuola. Sono questi i primi risultati degli esami tossicologici disposti subito dalla magistratura per capire, questo era il sospetto, se il ragazzo avesse fumato insieme alla cannabis qualche sostanza nociva. Da quanto si è saputo gli esiti di questi accertamenti, sebbene ci vogliano una ventina di giorni per avere un quadro completo, non avrebbero evidenziato nel corpo del giovane residui di hascisc. Ed è proprio in base a ciò che ora gli inquirenti ipotizzano che il giovane abbia fumato o inalato - pare due o tre tiri - "cocaina crackata", i cui effetti sono di gran lunga superiori rispetto al normale. Inoltre la procura di Monza, titolare dell’inchiesta per morte come seguito di altro reato, ancora a carico di ignoti, hanno disposto ulteriori e più approfonditi accertamenti per scoprire se Dario, al quale era già stato riscontrato il cuore leggermente ingrossato, non avesse altre anomalie o malformazioni congenite.