Trovati 100mila giocattoli «fuorilegge» e pericolosi

Oltre centomila giocattoli pericolosi per la salute dei bambini, provenienti dalla Cina e pronti per essere immessi in commercio, sono stati sequestrati a Roma dalla Guardia di finanza che ha denunciato cinque cinesi. I giocattoli erano prodotti per lo più con materiale scadente e composti di piccole parti facilmente staccabili, quindi ingeribili dai più piccoli e privi dei requisiti di sicurezza imposti dalla normativa europea. Tra i prodotti sequestrati, ci sono i computer con marchio «Cars», le confezioni di colori di Barbie, Spiderman, Winnie the Pooh, i portachiavi sonori e luminosi con marchio Doraimon, Pokemon, Snoopy, Hello Kitty, Gli Incredibili, Titti, gli zaini per bambini di Mickey Mouse, le lampade di Winnie The Pooh e anche elicotteri, auto telecomandate e pelouche. Le indagini hanno riguardato parecchie zone alla periferia della capitale, dove sono state eseguite nove perquisizioni e individuati cinque grandi depositi nei quartieri Casilino, Prenestino e Tor Tre Teste. Il mercato nero di giochi contraffatti, introdotti in Italia da società cinesi, coreane e filippine, è in forte crescita (più 12 per cento rispetto all’anno scorso) con un fatturato di 30 milioni di euro. Cifre che mettono in crisi le imprese italiane, che lamentano perdite economiche del 30 per cento ogni anno. Contro i giocattoli pericolosi prendono posizione anche le associazioni dei consumatori: il Codici, ad esempio, ha diffuso un decalogo per evitare incauti acquisti. Per evitare di comprare oggetti non a norma, è necessario verificare l’esistenza del marchio Ce, stampato nella targhetta e nella confezione del gioco, introdotto dalla Comunità europea nel 1998 e conforme al DL 313/91. I giochi devono essere confezionati in scatole apposite che espongano il marchio del produttore. Inoltre, il rapporto qualità-prezzo dev’essere bilanciato, le istruzioni devono essere presenti anche in lingua italiana ed è consigliato che gli acquisti degli stessi giochi siano effettuati presso rivenditori conosciuti e di fiducia, in modo da poterne chiedere la sostituzione in caso in cui fossero difettosi. Il decalogo suggerisce di stare attenti alle vendite promozionali, che potrebbero essere fucine di giocattoli contraffatti.