Trovati i killer di Civita di Bagnoregio, la città che muore

Nulla di più chic che un medico
colto. Sarà per l'ambivalenza del sapere umanistico-scientifico. Fatto sta che
questo medico, assai sensibile al bello, ha detto subito: Civita di Bagnoregio

Signora al telefono, all'ombra bollente di un muro di tufo: "Ce posso stare io a Roma co' te ad agosto, ma me lo devi di' subito così cambio i programmi e glielo dico a Fabio... aspe'... tieni fermo il telefono, mamma, che nun te sento".

Marito alla moglie, sul belvedere in fondo al borgo: "Ecco, io voglio un balcone così! Come questo". "Ma dove - ribatte lei realistica - nella casa di Terni?".

Porta di Santa Maria, sotto l'uscita dalle mura, ragazza dice a ragazzo: "E da quella volta, siamo andati a far colazione sempre al bar dei bagni affianco. Eccheccazzo!".

Lungo la via centrale, bimbo a mamma: "Ma dentro i buchi (del tufo ndr) è morbido!". " Sì amore, è vero. Io ti aspetto all'ombra". Ore 14 e 22.

Ragazza mora a ragazza bionda, marciapiede, fuori dal negozio di souvenir artigianali: "Eh sì certo... ti conosco! Dai ci si vede stasera... e mi raccomando...". Sibillina.

Bimbo dice a bimbo, correndo sul lato della piazza antistante la chiesa: " Sììì dai! Bella idea!". Chissà che idea è.

Poi li si vede, all'angolo del muro di una casa, grattare la pietra di tufo con due punteruoli. Saranno loro i killer di Civita di Bagnoregio, la città che muore?