Trovato un brano inedito di Mozart

È emerso un nuovo Mozart. Non si sa come, non si erano accorti in tutti questi anni che era lì, tra le carte dell’archivio arcivescovile di Salisburgo. Era, in effetti, una paginetta timida e infantile; e però oggi, non solo perché è il 250° anniversario della nascita, anche alle pagine infantili diamo grande importanza e, a confrontarle con piccole composizioni che studiava Mozart piccolissimo, si sente subito la differenza, fantasia, ritmica, libertà...
Gli esperti in annate (come per i vini, ci sono anche per Mozart) paiono concordi che il ragazzo prodigio l’abbia scritta tra i sei e i dieci anni. Comunque l’ascolteremo anche noi, venerdì, quando per la prima volta, probabilmente da quando è stata scritta, verrà eseguita al clavicordo, lo strumento per la quale Mozart l’ha composta, da Florian Bisark.
L’annuncio è stato dato dalla televisione austriaca, ed è una notiziola promozionale destinata a venire accolta come buon presagio. E anche con qualche sospetto. Non per il ritrovamento (pezzi di Mozart inediti son stati ritrovati più volte, persino a Bergamo, anni fa, dove peraltro stavano in una cartelletta su cui era scritto «Mozart»), quanto per la trovata, almeno poco seria, di darle il numero K 627. Il catalogo ordinato ordinato da Köchel, donde l’iniziale K, è infatti disposto in ordine cronologico, e si ferma al numero 626. Una composizione scritta da ragazzo viene normalmente inserita con un numero basso e l’indicazione «bis». Sarà efficace per far venir voglia di ascoltarla, chiamarla K 627, ma è barare al gioco.