Trovato l’accordo. La B gioca sabato e in tv

Emmanuele Gerboni

Si gioca, lo spettacolo della serie B può iniziare. C’è ancora una piccolissima percentuale di dubbio, siamo molto vicini al 100%, meglio, però, aspettare oggi. Poi, finalmente, il puzzle sarà perfetto, tutti in campo sabato pomeriggio. E sarà sempre al sabato, per tutto il campionato, salvo anticipi e posticipi al venerdì e al lunedì. Sportitalia dovrà formalizzare ufficialmente l’offerta (top secret le cifre, sarà un mezzogiorno di «fuoco» in Lega), quindi arriverà il via libera da parte dei club della cadetteria. In caso contrario, e sarebbe un clamoroso colpo di scena, il presidente della Lega Antonio Matarrese convocherà un’altra assemblea straordinaria, un’ipotesi che nessuno vuole prendere in considerazione. Dalla serie B un messaggio: è quasi fatta. Sportitalia ha sorpassato tutti, la sua offerta ha convinto i presidenti che, invece, erano rimasti delusi dalle offerte degli altri interlocutori. E’ stata una lunga giornata a Milano. Tutti, nel primo pomeriggio, hanno partecipato al funerale di Giacinto Facchetti. La riunione è ripresa nel tardo pomeriggio, il piede sull’acceleratore dopo le 18 se è vero che qualche minuto prima il presidente dell’Arezzo Piero Mancini aveva dichiarato che la soluzione di un rinvio era concreta. Un’ora dopo, la notizia dell’inversione di rotta, i primi presidenti che danno l’annuncio: «Dovrebbe arrivare una proposta dal digitale terreste di Sportitalia relativa alle partite del campionato cadetto ancora senza copertura televisiva», ha spiegato il presidente del Verona Gianbattista Pastorello. Come detto, l’accordo riguarda il digitale terrestre, mentre sarebbero ancora da negoziare quelli riguardanti il satellite (in questo caso oggi ci potrebbero essere novità sempre con Sportitalia), la telefonia (c’è una trattativa molto avanzata), internet ma anche i diritti all’estero. Oggi a mezzogiorno Tarak Ben Ammar incontrerà, di nuovo, Matarrese e una delegazione della serie B guidata da Luca Baraldi. In questa circostanza si prenderà una decisione ufficiale. Genoa e Spezia trattengono il fiato ancora per 24 ore, ma la speranza è davvero quella di poter scendere in campo sabato: «Siamo pronti, saremmo contenti se davvero si potesse giocare subito», ha spiegato Enrico Preziosi. Soddisfatto anche il patron spezzino Giuseppe Ruggieri: «Chi prende la serie B fa un ottimo affare. Sarà un campionato affascinante, forse anche più della A dove tutto sembra scontato. Ormai, sentendo gli addetti ai lavori, l’Inter lo vincerà senza problemi. La cadetteria può regalare grandi emozioni. Aspettiamo il fischio d’inizio, noi non vediamo l’ora di iniziare questa avventura». Intanto la Regione Liguria ha conferito alla Fondazione Genoa 1893 il formale riconoscimento e la personalità giuridica; con tale decreto - sottolineano i reggenti Sergio Maria Carbone e Andrea D’Angelo - si è «definitivamente completato e perfezionato l’iter costitutivo della Fondazione».