Trovato morto in casa col cranio sfondato

Forse si tratta dell’ennesimo omicidio maturato nel mondo dei gay: è questa una delle ipotesi sulle quali stanno lavorando gli investigatori dopo il ritrovamento del cadavere di L.L., un uomo di 49 anni di origine sarda all’interno della sua abitazione, in via dei Castani, nel quartiere periferico di Centocelle. I sanitari del 118 e i carabinieri che per primi sono giunti sul posto, in seguito alla segnalazione di un amico della vittima, hanno trovato il corpo dell’uomo riverso sul pavimento in un lago di sangue con una vistosa ferita sulla testa. La vittima faceva il cameriere e viveva da solo in un seminterrato al civico 258. I carabinieri della compagnia Casilina, coordinati dal maggiore Oronzo Greco, hanno accertato che sulla porta d’ingresso non c’era alcun segno di effrazione anche se l’appartamento è stato messo a soqquadro dal (o dai) killer che forse hanno rubato denaro e oggetti di valore custoditi in casa. Per ora non si conosce l’arma del delitto, si sa soltanto che l’uomo è stato colpito alla testa. Alcuni mesi fa la polizia sarebbe intervenuta in casa di L.L. per sedare una lite con alcuni romeni.