Trovato morto Heath Ledger cow-gay di Brokeback Mountain

Trovate pasticche in camera: forse overdose. Ebbe una nomination

Los Angeles - Come James Dean, Heath Ledger sarà più celebre da morto che da vivo. Ma almeno sarà, per i devoti, sempre giovane e bello, come Jim Morrison. Gli immuni dalla necrofilia - che trasuda dalle riviste con l'inesausto uso pubblicitario di Humphrey Bogart, Marilyn Monroe e Steve MacQueen - ricorderanno Ledger solo com'era nei suoi ruoli principali.

Surfista australiano in Blackrock di Steven Vidler; seduttore in 10 cose che odio di te di Gil Junger, improbabile adattamento della shakespeariana Bisbetica domata; giovanissimo colono antinglese, figlio di Mel Gibson, nel Patriota di Roland Emmerich; salvatore di militari inglesi colonialisti nelle Quattro piume di Shekhar Kapur; prode medievale - a tempo di pop music! - nel Destino di un cavaliere di Brian Helgeland; figlio suicida di padre razzista in Monster's Ball di Marc Forster, polpettone che per antirazzismo valse ad Halle Berry uno dei premi Oscar per la recitazione più ingiustificati della storia del cinema; prete seduttore, ma esorcista, nella Setta dei dannati, ancora di Helgeland; cow-gay nei Segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, che gli valse la coppa Volpi; Casanova nel film omonimo di Lasse Hällstrom; Jacob nei Fratelli Grimm e l'incantevole strega di Terry Gilliam; skateboardista fra Lords of Dogtown di Catherine Hardwicke; eroinomane in Paradiso più inferno di Neil Armfeld, provvisorio ritorno nella natia Australia, ma a Sydney (lontanissima dalla sua Perth), con una vicenda di coppia maledetta, distrutta dall'eroina, tipico film da festival approdato a quello di Berlino, dove passò giustamente inosservato.

Nato nel 1979, Ledger è uscito per sempre di scena appena prima dell'età matura. Lo scrittore Paul Nizan negava che vent'anni fossero un'età meravigliosa e forse anche Ledger era d'accordo. Ma deve aver pensato che fossero nulla rispetto ai trenta... Il suo cadavere è stato trovato dalla polizia di New York nel suo appartamento, quartiere di Soho. «Non ci sono segni di violenza», è stato detto, senza precisare le cause del decesso. Vicino al suo letto sono state trovate delle pasticche. Si può optare: suicidio, overdose o suicidio per overdose. E si può ipotizzare il suicidio-vendetta per l'abbandono da parte di Michelle Williams, collega nei Segreti, che gli aveva dato una figlia nel 2005.

Nell'ultimo suo film, Io non sono qui di Todd Haynes, presentato alla Mostra di Venezia del 2007, era uno dei vari attori nel ruolo di Bob Dylan; e proprio ieri, prima della notizia della morte di Ledger, giungeva quella che Cate Blanchett, altra incarnazione di Dylan, era candidata all'Oscar per quel film. L'ultima apparizione veneziana di Ledger era stata alla cerimonia di premiazione di quella Mostra: si era presentato in abiti da pagliaccio, forse era un'infelice trovata, forse il segno del malessere che ieri ha raggiunto il culmine.