Trovato il vascello del pirata Barbanera

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

I segreti del pirata Barbanera, l’uomo che nel diciottesimo secolo ha terrorizzato le coste della Carolina del Nord, stanno per essere portati in superficie da un gruppo di archeologi subacquei che si avvicendano attorno ad un relitto identificato al largo di Beaufort. I resti di quello che si crede possa essere il vascello Queen Anne's Revenge giacciono su un fondale a soli sei metri di profondità, ma la zona, battuta dalle correnti e dagli uragani, è terribilmente impervia. «Le immersioni - spiega il direttore del dipartimento di archeologia sottomarina della Carolina del Nord - sono difficili. Le acque sono spesso torbide e i sub non riescono nemmeno a vedere le loro mani». «Finora - spiega l’archeologo Chris Southerly - abbiamo trovato cannoni, coppe di peltro, attrezzature mediche ed un piccolo quantitativo di polvere d'oro. Ovviamente tutti gli oggetti in legno, dopo circa tre secoli dall’affondamento, sono stati distrutti dal mare». Di Barbanera, il leggendario pirata, non si sa molto. Gli storici credono di sapere che si chiamasse Edward Teach. Fra il 1701 ed il 1714, mentre infuriava la guerra di secessione spagnola, Edward Teach si era arruolato come mercenario nella marina inglese che gli permetteva di saccheggiare le navi francesi e spagnole. Finita la guerra, Teach rimase disoccupato e si mise in proprio diventando ufficialmente il pirata Barbanera. Nel 1717, dopo essersi impossessato del vascello francese «La Concorde» che trasportava schiavi, Barbanera ha ribattezzato l’imbarcazione Queen Anne's Revenge facendone l'ammiraglia della sua piccola flotta. All’inizio del 1718 Barbanera mise il blocco alla città di Charleston ottenendo un riscatto di 400 sterline dagli inglesi, ma anche facendosi molti nemici. Il 21 novembre dello stesso anno le truppe della Virginia lo accerchiarono sull’isola di Ocracoke dove fu catturato ed ucciso. La sua testa decapitata fu esposta per diversi giorni in punta ad un palo.