«Trovatore» bello, ma senz’anima

Alla fine, «Trovatore» ce l'ha fatta. Se bene o male secondo il pubblico, rimarrà però un mistero, visto che platea e galleria del Carlo Felice erano quasi interamente occupate da scolaresche alle loro prime (ed esaltanti) esperienze teatrali. Ironia della sorte, la «prima» di «Trovatore» si è risolta in uno spettacolo per bambini, con fischi e boati (qui d'entusiasmo) più da stadio che da teatro. Ma veniamo allo spettacolo, un allestimento del «Los Angeles Opera» in comproprietà con «Washington National Opera», con la regia di Stephen Lawless, scene di Benoit Dugardyn e costumi di Martin Pakledinaz.
Un «Trovatore» che dalla buriana è uscito un tantino «acciaccato» e «svuotato». «Bello» (l'opera verdiana è indiscutibilmente meravigliosa) ma «senz'anima». Ci dispiace per il Maestro Bartoletti, che come era da prevedere, ha diretto con passione ed eleganza, da artista intelligente e fino conoscitore qual è. Ma si è visto (e sentito) che qualcosa è mancato, e qui si parla di sicurezza in termini di assieme, sia nella regia che nelle parti musicali: tutto un po' statico, poco vario scenograficamente e anche un po' «compresso» in poco spazio, per di più in uno dei palcoscenici più grandi del mondo; questo nonostante alcuni momenti d'effetto come l'entrata di Azucena. Ne ha risentito purtroppo la forza drammatica e l'energia di un'opera che è di per sé teatralmente perfetta.
Ma passiamo alle voci. Decisamente migliori quelle femminili (Maria Josè Siri, Leonora; Tiichina Vaughn, Azucena), sia dal punto di vista tecnico, che dell'interpretazione. Più imprecisi gli uomini (Renzo Zulian, Manrico; Vitaliy Bilyy, Conte di Luna), non molto convincenti le sfumature psicologiche dei personaggi e non sempre utilizzate al meglio le buone qualità vocali. In generale è mancato, anche qui, un briciolo di drammaticità nelle parti più intense, nonostante - occorre dirlo - le intenzioni, che sembravano frenate.
L'idea è quella di uno spettacolo «in fieri», ancora acerbo; probabilmente ha risentito delle disavventure dei giorni scorsi e di alcune prove saltate.
E purtroppo è confermato anche lo sciopero per oggi, quasi impossibile ormai intravedere uno spiraglio. «Trovatore» può migliorare. Resta da vedere a questo punto se avrà a disposizione altre recite per farlo.