Trucco della cambiale, anziane truffate

Doppia truffa ad anziane sole in casa con la scusa di una cambiale da pagare. Tutto nel giro di poco più di una quarantina di minuti.
È accaduto ieri mattina, in città. Ed è stata tutta opera di un solo uomo. Lui, distinto, sui 45anni, si è presentato in via Taormina (in zona Garibaldi) a casa della signora Fedora A., una settantanovenne, dicendo di essere «un ingegnere della banca» e di dover riscuotere il pagamento di una cambiale intestata al marito della badante dell'anziana.
La donna, dopo aver fatto entrare il truffatore, ha pagato un acconto della cambiale di circa 400 euro, l'uomo è poi riuscito a distrarre la donna e a impossessarsi di altri 300 euro contenuti nel portafoglio. Poi si è allontanato.
Poco dopo, intorno alle 10,30 in via Pollaiuolo (sempre nella stessa zona) sempre la stessa persona - lo stesso elegantone sui 45 - si è presentata a casa della signora Delia B., 74enne, e con la stessa scusa è riuscito ad entrare nell'appartamento. Il truffatore, stavolta, ha detto di dover riscuotere una cambiale «del nipote Massimo».
La donna - che, purtroppo, ha veramente un nipote con quel nome - ha pensato di potersi fidare di quell’estraneo, di quel tipo che non aveva mai visto in vita sua. Così ha consegnato, senza fiatare, nelle sue mani, ben 500 euro per saldare la solita cambiale.
Quindi «l’ingegnere della banca» si è allontanato indisturbato. E con un totale di 900 euro in tasca. Sul posto, quando è stata chiamata, è intervenuta (a vuoto, naturalmente) la polizia.