Truffa al casinò sloveno: 13 italiani coinvolti

In un anno i truffatori si sono appropriati di 3 milioni e 700 mila euro. Ma il danno potrebbe essere maggiore. L'ex responsabile della casa da gioco, una croupier e due impiegati collaboravano con i ladri. La truffa alle carte

Portorose (Slovenia) - Ammonta a 3 milioni e 700 mila euro il valore della truffa scoperta recentemente ai danni del Casinò di Portorose (Slovenia) ospitato dal Gran Hotel Metropol. La direzione della casa da gioco ha presentato una relazione in merito ai danni subito dal mega-raggiro al Consiglio di sorveglianza della società. Il rapporto contempla il periodo dal giugno 2006 al giugno di quest’anno per cui la somma di cui si sono illegalmente appropriati i truffatori che operavano già da alcuni anni è sicuramente maggiore e potrebbe essere addirittura il doppio.

L’ex responsabile della casa da gioco passato poi a mansioni di ispettore-capo, una croupier e due impiegati - che collaboravano con una banda di tredici truffatori italiani - sono stati licenziati e contro di loro sono in corso procedimenti giudiziari. Sono stati inoltre sostituite e accuratamente verificate tutte le apparecchiature esistenti nelle sale da gioco. Dalle indagini - dopo il blitz della polizia scattato a metà luglio un giorno di sabato, quando il casinò è particolarmente affollato di ospiti - è emerso che la truffa avveniva principalmente al gioco delle carte "Punto e banco" dove abitualmente la posta in gioco è decisamente elevata.

I truffatori adoperavano nelle operazioni strumenti elettronici particolari capaci di riconoscere le carte e facendo così perdere il banco in maniera sistematica già da parecchio tempo. Nella sola giornata in cui è avvenuto l’intervento della Criminalpol di Capodistria (Slovenia) si sarebbero impossessati di oltre 90 mila euro. Per il momento gli inquirenti non hanno voluto svelare l’identità degli arrestati; hanno però confermato che tra le persone finite in manette ci sono le due ’mentì dell’organizzazione: un cittadino sloveno di 43 anni e uno italiano di 53.

L’attuale amministrazione del casinò di Portorose - che ha in attività 190 slot machine, 11 tavoli di roulette francese e 10 di roulette americana - aveva assunto le redini della società in condizioni tutt’altro che felici, visto che le perdite della casa da gioco ammontavano a oltre tre milioni di euro. Dopo alcuni interventi di risanamento e la scoperta della truffa milionaria - di proporzioni mai avvenute nella storia dei casinò d’oltreconfine - si prevede che i tavoli verdi sloveni, cui sono affezionati molti triestini, veneti e anche austriaci, potranno uscire finalmente dai bilanci negativi.