La truffa dei lubrificanti: la Gdf scopre un'evasione da 1,2 milioni di euro

Sette arresti: un milione e mezzo di chili di oli provenienti da Spagna, Ungheria e Repubblica Slovacca sarebbe stato illecitamente commercializzato dal novembre 2008 al dicembre 2009 aggirando le imposte

Un fiume di olio lubrificante, pari ad oltre un milione e mezzo di chili, proveniente dalla Spagna, dall'Ungheria e dalla Repubblica Slovacca: a tanto ammonta la quantità di prodotto petrolifero illecitamente commercializzata dal novembre 2008 al dicembre 2009 scoperta dalle Fiamme gialle del Nucleo di polizia tributaria di Milano. Sono state eseguite sette ordinanze di custodia cautelare (4 in carcere, 3 detenzioni domiciliari) emesse dal gip Gaetano Brusa per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione di oli lubrificanti all'accertamento ed al pagamento delle imposte di consumo. Inoltre, sono in corso 32 perquisizioni tra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Campania. Le indagini, coordinate dal pm Maria Letizia Mannella e durate oltre venti mesi, hanno permesso di denunciare 27 persone (traportatori e imprenditori), ritenuti responsabili di un sistema di evasione nel complesso settore delle imposte di consumo. L'organizzazione utilizzava alcune società «cartiere» con sede nel nord-Italia quali finti acquirenti dei prodotti petroliferi provenienti da Stati comunitari. Queste imprese, prive di organizzazione e mezzi, concentravano su di sé i debiti d'imposta, che poi non pagavano. I veri e originari acquirenti dei lubrificanti ottenevano, in tal modo, i prodotti ad un prezzo più basso, migliorando la loro competitività sul mercato. Complessivamente, l'evasione nel settore delle imposte di comsumo ammonta a circa 1,2 milioni di euro. Le indagini sono dirette ad acquisire ulteriori elementi per ampliare le investigazioni: sono in corso di approfondimento ulteriori consegne illecite di olio lubrificante avvenute in annualità differenti e provenienti anche da altri paesi esteri.