Truffa dei medici: pagati per 21mila pazienti morti

Controlli della gdf di Catania: 21mila persone non erano più in vita, alcune da decenni, ma i medici di famiglia continuavano a prendere i rimborsi dall'Ausl. Frode da 4,2 milioni di euro

Catania - Erano morti da anni, alcuni anche da diversi decenni, ma i loro medici di famiglia hanno continuato ad essere pagati per la loro assistenza dall’azienda sanitaria. Sono circa 21mila i casi di persone decedute ancora in "cura" scoperti dalla guardia di finanza di Catania che ha eseguito controlli incrociati su oltre un milione di cittadini. Secondo le fiamme gialle il danno all’erario sarebbe di circa 4 milioni e 200mila euro, per gli ultimi cinque anni.

Già morti Gli accertamenti hanno permesso di scoprire che molti pazienti già morti hanno goduto dell’assistenza medica per un periodo superiore a 35 anni, senza che nessuno si accorgesse della loro morte. Per le indagini i militari si sono avvalsi dei dati forniti dalla stessa Ausl 3 relativi agli assistiti e quelli provenienti dai vari uffici anagrafe dei comuni della provincia. I medici di famiglia incassano mensilmente circa 6 euro per ogni paziente assistito. I dati delle indagini sono stati trasmessi al vaglio della Corte dei conti per le valutazione dei profili di responsabilità amministrativa per danno erariale, mentre si sta valutando l’ipotesi di profili di rilievo penale.