«Truffa derivati, il Comune chieda i danni alle banche»

Corritore (Pd), invita il sindaco e maggioranza a costituirsi parte civile e a impugnare i contratti. Moratti: «Presto un advisor»

Un invito ad agire compatti. A rivolgerlo al sindaco Letizia Moratti e al centrodestra è Davide Corritore, consigliere comunale del Pd. Il motivo? L’ipotesi di truffa aggravata ai danni del Comune da parte di quattro banche estere. Oggetto? I derivati, termine che ai più non dirà nulla, ma che indica uno strumento finanziario che permette di trasformare il tasso di un prestito da fisso a variabile e che per il Comune potrebbe significare truffa aggravata del valore di 100 milioni di euro. «Se sarà appurato il reato di truffa aggravata delle banche contro il Comune, per quel che attiene ai derivati, ci auguriamo che il sindaco e tutta la maggioranza si uniscano alle nostre azioni. Abbiamo infatti intenzione di costituirci parte civile, in un eventuale processo, per poter ottenere un risarcimento e impugnare il contratto per estinguere il debito». Corritore con i derivati ha una particolare familiarità - è stato, infatti, ad della Deutsche Bank Sgr - e, soprattutto, è uno dei firmatari con Basilio Rizzo, dell’esposto depositato il 9 maggio alla Procura della Repubblica, contenente una perizia dettagliata delle negoziazioni dei contratti, in cui si ipotizza che le banche avrebbero illecitamente accumulato 73 milioni di commissioni occulte. Il debito del Comune, se chiudesse oggi il contratto, ammonta a circa 300 milioni di euro.
Proprio ieri mattina la Guardia di Finanza ha perquisito le sedi della Jp Morgan, Ubs, Deutsche Bank e Depfabank. Risultato: l’iscrizione nel registro degli indagati di una decina di manager e dirigenti, responsabili dei contratti di bullet bond (obbligazioni a scadenza fissa non rimborsabile in anticipo) sapendo che la bilancia finanziaria avrebbe pesato esclusivamente sulle casse di palazzo Marino. I contratti, stipulati nel giugno 2005 dall’ex sindaco Gabriele Albertini, sono stati rinegoziati almeno sei volte negli ultimi due anni.
«Mi pare che a furia di temporeggiare - è il commento di Basilio Rizzo, della lista Fo - la politica si fa precedere dalla magistratura. La commissione dei probiviri avrebbe dovuto essere istituita a febbraio, ma la maggioranza ha voluto aspettare le elezioni, mentre il sindaco ha nominato un advisor, come se esistessero due verità». «Il sindaco - aggiunge Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Comune - adesso ci dica come vuole agire per tutelare le casse dei milanesi».
La Moratti replica ricordando di aver già avviato un audit interno su tutte le operazioni finanziarie attivate dal Comune e di aver avviato un processo di nomina di un advisor, mentre il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri anticipa che tra qualche giorno sarà pronto il contratto per la nomina dei tre saggi che entro il 10 di luglio dovrebbe consegnare la relazione. «Abbiamo avviato una ricerca - replica secca Letizia Moratti - attraverso una gara pubblica di un consulente finanziario per assisterci su tutte le operazioni bancarie, inclusi i derivati. È una linea, quella della tutela degli interessi del comune, che non possiamo non condividere».
«Il debito è virtuale - risponde il presidente della commissione bilancio Giacomo Beretta - ed è da valutare se sia più vantaggioso chiudere il contratto o aspettare la scadenza quando i tassi, al contrario, potrebbero essere invece a vantaggio del Comune».